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NUBIFRAGIO A TORTORA. IL CONSIGLIERE DI OPPOSIZIONE RAFFAELE PAPA CHIEDE LA RELATIVA DOCUMENTAZIONE: “LAVORIAMO INSIEME ALLA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA”

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“Da questa situazione ne possiamo uscire solo se restiamo uniti”. A dirlo è il consigliere di minoranza di Tortora, Raffaele Papa, in merito all’alluvione che ha colpito Centro storico e frazioni montane il 13 ottobre scorso. Per questo motivo, il rappresentane dell’opposizione ha richiesto la relativa documentazione al sindaco e all’Ufficio Tecnico del Comune. Si tratta perlopiù di tutte le relazioni e anche degli interventi finora effettuati sul territorio. Inoltre, Papa vuole anche conoscere le reali motivazioni che stanno alla base del mancato riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte degli uffici regionali. “Purtroppo – scrive Papa – le abbondanti precipitazioni di questi periodo impongono anche un diverso approccio in merito alla prevenzione e al controllo del territorio”.

La richiesta di Raffaele Papa

Il sottoscritto Raffaele Papa Consigliere Comunale, al fine di svolgere il proprio mandato ed in riferimento all’evento alluvionale del 13 ottobre 2022 che ha colpito il territorio tortorese, con la presente chiede la documentazione inerente a:
– Relazioni circa il rilevo dei danni e criticità riscontrate da Ufficio Tecnico, Polizia Municipale, Vigili del Fuoco e Protezione civile;
– Verbali degli incontri con il centro operativo comunale, vigili del fuoco, protezione civile, Prefettura ed uffici regionali;
– Dettaglio degli interventi fino ad ora effettuati sul territorio in seguito a frane e smottamenti per la rimozione di fango e detriti e per mettere in sicurezza le zone colpite;
– Eventuali impegni finanziari di somma urgenza deliberati per fronteggiare le gravi conseguenze del nubifragio e dar corso alle richieste di cittadini colpiti dal rovinoso evento;
– Richieste di interventi, contributi ed aiuti finanziari inoltrati ad enti sovracomunali;
– Progetti e studi messi in campo al fine di regimentare e raccogliere le acque meteoriche in particolare nelle zone piu fragili ed esposte da dissesto idrogeologico.
A tal proposito si segnala la necessità ed urgenza di rendere fruibile e sicura la circolazione:
– sulla SS 18 Via Provinciale 2 di collegamento marina/centro storico che ad ogni pioggia diventa come “fiume in piena” per le poche vie di fuga dell’acqua piovana, nonché
– per strade di collegamento centro storico/Massacornuta/San Quaranta/Pizinno/San Sago;
– su Piazza Pio XII rimuovendo l’attuale interdizione veicolare e pedonale che comporta notevoli disagi specie ai dimoranti e che compromette la vivibilità del centro storico e l’esecuzione dei lavori previsti da recenti finanziamenti approvati.
Si chiede, altresì, di sapere ed eventualmente averne copia, se codesto ente:
– ha elaborato una mappatura di ogni zona del territorio, frazioni montane, località marina, centro storico ed aree limitrofe, circa lo stato di pericolosità attuale e futuro;
– ha predisposto un piano di interventi nell’immediato ed a medio termine per la pulizia di canali e cunette e la eventuale realizzazione di vasche di raccolta.
Lo scrivente chiede, infine, di sapere se corrisponde al vero che gli uffici preposti non intendano convalidare lo “stato di calamità” e quali ne siano le motivazioni; se codesto ente si è eventualmente opposto e con quali determinazioni e modalità. Concludendo, si fa notare che le variate condizioni climatiche che causano improvvise ed abbondanti piogge, impongono un diverso approccio ed attenzione all’intero territorio e quindi una precisa e puntuale attività di prevenzione, oltre la fase emergenziale e l’ordinaria gestione; questo metterà tutti in condizioni di guardare al futuro con maggiore serenità, anche se spesso trattasi di “opere” che non si “vedono” e non fanno clamore ma che possono evitare conseguenze pericolose in caso di avversioni atmosferiche, del resto gli allagamenti di questi giorni ne sono una evidente dimostrazione.
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