radio-300x176-1.png

Tortora. “No alla riapertura di San Sago”. Tra “festa” e “protesta” si attende la chiusura della vicenda

Condividi questo articolo

Sono gli ultimi trenta giorni, dopodiché una decisione, forse definitiva, dovrà arrivare anche per l’impianto di trattamento rifiuti pericolosi e non di San Sago di Tortora. Il commissario ad Acta nominato dal Tar Calabria dovrà esprimersi con un “sì” o un “no” sul rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale, che riaprirà o meno il depuratore. Insomma, la storia è nota e ieri, domenica 24 settembre, i rappresentanti dei Comuni della Valle del Noce, il Comitato in difesa del fiume Noce e le associazioni hanno voluto rinfrescare la memoria al pubblico.

La formula usata è stata quella della “festa” unita alla “protesta”; il risultato è stato soddisfacente per i contenuti, un po’ meno per la partecipazione dei cittadini in piazza Stella Maris, come ribadito anche dagli organizzatori della manifestazione. Dal canto suo, il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, ha spiegato che sulla scrivania del Commissario ad Acta, anche funzionario del Ministero dell’Ambiente, sono giunte già diverse note con le quali l’Ente ha messo in evidenza le discrepanze che “dovrebbero far decidere per il non rilascio dell’Aia”.

In sospeso resta sempre la questione degli “usi civici”, per cui si attende la decisione del tribunale. Vedersi riconosciuti diritti collettivi sui terreni sui quali sorge l’impianto, forse, dovrebbe chiudere definitivamente la partita. Insomma, questa è la situazione; la stessa di qualche mese fa. Al fianco dei membri del Comitato, dei rappresentanti della Valle del Noce e degli altri esponenti che hanno partecipato già alle precedenti manifestazioni, erano presenti il vescovo della diocesi San Marco Argentano/Scalea, Stefano Rega, e il parroco di Tortora, don Giovanni Mazzillo. A moderare i dibattiti è stata la presidente della Pro Loco di Tortora, Rosalba Caputo.

Il “no” alla riapertura è stato chiaro e netto, come sempre. Nel corso della serata ci sono state anche le esibizioni delle allieve della scuola “Non solo danza” di Meri Forestieri e del ballerino Vincenzo Praino; gli spettacoli musicali di Domenica Surace, Federico Ferrari e Vincenzo Di Lascio. Durante la manifestazione, si è poi tenuta l’ultima tappa del Cala Citra Festival con la presentazione del libro “Il Fronte Russo” del giornalista Luca Steinmann, uno dei pochi reporter che ha raccontato i primi mesi del conflitto ucraino dalle linee russe.

Grandi assenti sono stati Arnaldo Lo Muti, deputato del Movimento Cinque Stelle; Ernesto Rapani, senatore di Fratelli d’Italia; Giovanni Lettieri, segretario regionale del Pd Basilicata. Come spiegato dal rappresentante del Comitato per la difesa del fiume Noce, Giuseppe Della Guardia: “si tratta di assenze per motivi istituzionali, tra cui la giornata di lutto per la morte di Giorgio Napolitano”.

Questa la cronaca di una giornata in cui la protesta è stata anche una festa.

 

 

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su