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San Nicola Arcella. Riunione con i balneari. Il sindaco Madeo: “Ecco le nostre idee per superare il caos concessioni”

“Per quest’anno non ci saranno problemi per i balneari perché non ci sono proprio le condizioni per mettere in pericolo la proroga delle concessioni sul demanio marittimo, fino al 31 dicembre 2024. Piuttosto, è il 2025 che ci preoccupa”.

Questo quanto ci dice il sindaco di San Nicola Arcella, Eugenio Madeo, in merito alla riunione con i balneari, tenutasi martedì 07 maggio, nella sala consiliare. Un incontro necessario, chiesto dagli imprenditori del settore, che stanno vivendo momenti davvero difficili dal 30 aprile scorso, giorno in cui è uscita la sentenza del Consiglio di Stato che annulla la proroga del rinnovo automatico dei titoli concessori e dà mandato ai Comuni di imbastire le gare ad evidenza pubblica per l’aggiudicazione delle aree sul demanio marittimo.

Ma come detto dal primo cittadino, per quest’anno la stagione estiva si farà secondo le regole del 2023. Come tutti i sindaci, Madeo è preoccupato per il prossimo anno. “Sebbene in molti ripetano che dopo le Europee di giugno il Governo metterà mano alla legge, ci auguriamo che tutto avvenga in tempi brevi, perché non vorremmo trovarci nella situazione in cui non ci saranno più proroghe e non ci sarà nessuna legge nazionale. Ciò vorrebbe dire che nel 2025 i Comuni avrebbero le mani legate”.

Dal canto suo Madeo ha rassicurato gli imprenditori del settore spiegando loro che, nella malaugurata ipotesi di un vuoto normativo, il Comune di San Nicola Arcella provvederà a fare, per il 2025, le gare di aggiudicazione in base alle norme generali esistenti.

“Che venga poi qualcuno a impugnare tutto e a dirci che la procedura è irregolare. Non di certo posso permettere che nel 2025 tutte le spiagge di San Nicola Arcella restino senza lidi attrezzati e che, in quanto aree libere, debbano essere gestite dal Comune”.

Insomma, Madeo ha fatto capire che il Comune di San Nicola Arcella ha già le idee chiare su ciò che dovrà fare in caso di incertezze. Il primo cittadino è però anche perplesso su un possibile “doppio binario”, ossia la salvaguardia delle vecchie concessioni, con la continuazione del rinnovo automatico, e l’assegnazione di nuove aree del demanio marittimo secondo asta ad evidenza pubblica.

“Temo le solite cose all’italiana – ha detto – con norme contraddittorie, lunghi processi e leggi che cambiano di anno in anno. Certamente, questa situazione si è trascinata per troppo tempo e i primi a essere in difficoltà sono gli Enti”.

Tragicomica anche la possibilità che, con le nuove norme, si sia palesata anche la possibilità che il 90 percento degli introiti delle concessioni demaniali vadano nelle casse statali, mentre solo il 10 percento rimarrebbe ai Comuni, che avrebbero anche l’onere di mettere in sicurezza le coste.

“Solo a pensare queste cose – ha concluso Madeo – ci rendiamo conto di essere in mano a politici che non hanno neanche mai governato un condominio, visto che non sanno cosa voglia dire gestire le risorse di un Comune”.

 

 

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