Maratea. “Area Marina protetta”. Se ne parla Venerdì 14 Luglio in occasione dell’arrivo di Goletta Verde
Circa sedici chilometri di costa, in linea retta, ossia da Acquafredda a Castrocucco, divisi in tre aree per le quali si possono pensare forme di tutela diverse. Questo il progetto di Area marina protetta, meglio dire il sogno, che Legambiente Maratea ha in mente. Domani, venerdì 14 luglio, alle ore 19, presso la piazzetta del Porto turistico della Città del Cristo, se ne parlerà in occasione dell’arrivo di Goletta Verde, l’imbarcazione “amica dell’ambiente”.
Un obiettivo non da poco che permetterebbe a Maratea di collegarsi anche alle aree protette del cilentano, raggiungendo così quell’obiettivo del più 30 percento di aree marine protette che l’Europa chiede di raggiungere entro il 2030. Detto in soldoni, si riuscirebbe a costruire una continuità tra due regioni, Campania e Basilicata. Come ci è stato spiegato, si parla di tutela della costa e non di vincoli.
All’incontro parteciperanno Daniele Stoppelli, sindaco di Maratea; Antonella Logiurato, Regione Basilicata; Mario Polese, vicepresidente del consiglio regionale della Basilicata; Antonio Lanorte, presidente Legambiente Basilicata; Antonio Nicoletti, portavoce di Goletta Verde. A moderare l’incontro, Giuseppe Ricciardi, presidente di Legambiente Maratea.
“Se non ora quando sarà istituita l’Area Marina protetta Costa di Maratea? – scrivono dall’associazione – Quali sono gli ostacoli che ancora frenano questa scelta per tutelare efficacemente il mare e la costa ma di tutto questo non si è discusso nelle sedi ufficiali: quali saranno le regole, gli incentivi e le opportunità per il territorio, le imprese e la comunità locale e perché le istituzioni ancora non favoriscono il confronto. Sono alcune domande ancora senza risposta che riproponiamo in occasione della tappa di Goletta Verde 2023 che rimane l’unico momento di confronto pubblico che si tiene sotto traccia. Siamo consapevoli che il progetto dell’Area marina protetta è più forte e più condiviso delle omissioni e dei ritardi che i cittadini di Maratea continuano a sopportare, e per questo continueremo nell’azione di informazione affinché la comunità locale colga l’opportunità che ancora manca al territorio”.