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Istantanee da Tortora. Via Sirimarco tra passato e presente…

Un colpo d’occhio che apre una finestra sui ricordi di quella che un tempo era via Sirimarco di Tortora. Una strada che oggi appare periferica, per diverse ragioni, e che sembra ancora più spoglia dopo gli interventi di potatura che sono stati effettuati, anche sugli alberi dell’hotel “La Pineta”, che si ricorda come una delle strutture ricettive più importanti dell’alto Tirreno cosentino, nonché simbolo di un turismo di qualità che “un tempo” passava di qui.

Ragioni di sicurezza pubblica sono alla base dei “tagli delle vivide chiome”, ma non è questo a risvegliare la memoria, bensì la semplice costatazione, scaturita da una foto, che “il tempo passa e qui, dalle nostre parti, più che un progressivo miglioramento si è visto un costante declino”.

Se prima, lungo questa strada e nelle traverse vicine, sorgevano più di una decina di attività commerciali e ora vi sono perlopiù serrande abbassate, allora vuol dire che a un certo punto sono stati ritenuti tutti sconvenienti gli investimenti; se qui, anni fa, si sentivano musica e risate, mentre ora tutto tace, allora vuol dire che “troppe cose” hanno trovato casa altrove.

Certo, tutto questo avveniva decenni fa; ma come detto, secondo una logica nostrana per cui “il progresso è sempre in positivo”, oggi dovremmo parlare di bellezza e non di desolazione. Eppure…

Certamente, se nessun albero fosse stato toccato da mani umane, non sarebbe cambiato nulla: sempre sarebbero rimasti il silenzio e le serrande abbassate; ma forse bisognerebbe cominciare a fare così: scattare una foto panoramica, ricordare cosa c’era prima in certi luoghi e trovare in essi la forza per “progettare un futuro possibile”, sognando con prudenza.

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3 commenti su “Istantanee da Tortora. Via Sirimarco tra passato e presente…

  1. Martino, svoltando a sinistra lungo il muro del palazzo a vista; sarà la terza o quarta serranda a salire, in quell’anno d’oro c’era una macelleria in cui noi tutti tortoresi ci siamo passati e oltre aver fatto acquisti anche scambiato qualche chiacchiera piacevole con il macellaio…. Sempre una emozione ricordare cose così belle.

    1. la macelleria era di Pino il papà di Martino Ciano. Grande amico e testimone del tempo

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