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CALABRIA. SCALEA. “SERVIZIO MENSA POCO DIGERIBILE”. IL GRUPPO “PER SCALEA” INTERPELLA L’AMMINISTRAZIONE

Cibo cucinato male, frutta scadente, carne dura e difficile da masticare. Sono solo alcuni dei problemi segnalati dai genitori degli alunni dell’Istituto comprensivo Caloprese che usufruiscono del servizio mensa. Lamentele che vanno avanti dallo scorso anno e che purtroppo continuano. Per questi motivi, il gruppo politico guidato in consiglio comunale da Angelo Paravati ha presentato un’interpellanza al sindaco di Scalea, Giacomo Perrotta, al vicesindaco, Annalisa Alfano e al presidente del Consiglio comunale, Gaetano Bruno.
PUBBLICHIAMO L’INTERPELLANZA DI “PER SCALEA”
Oggetto: problematiche relative al servizio refezione scolastica presso l’Istituto Comprensivo Gregorio Caloprese – Scalea (CS)
I sottoscritti Consiglieri Paravati Angelo, D’Anna Raffaele, Silvestri Francesco e Versace Giovanna nell’esercizio delle funzioni di controllo connesse alla carica elettiva ricoperta e ai sensi dell’art. 52 del regolamento comunale, espongono quanto segue:
CONSIDERATO che il servizio di refezione scolastica, effettuato presso l’Istituto Comprensivo “Gregorio Caloprese”, è stato affidato, alla ditta Ce.RI.SA. s.r.l.;
CONSIDERATO che, nel Capitolato per l’affidamento del servizio refezione scolastica viene esplicitato che la Ditta Appaltatrice è tenuta a garantire, tra l’altro che gli alimenti rispondano a determinati requisiti, ad utilizzare prodotti con caratteristiche igienico-sanitarie migliorative e prodotti provenienti da agricoltura biologica. Inoltre, ai sensi del CAM (criteri Ambientali Minimi) i pasti devono essere composti da una o più porzioni tra contorno, primo e/o secondo e frutta costituiti interamente da alimenti biologici (o altrimenti qualificati: DOP, con certificazione SQNPI etc…); almeno una ulteriore somministrazione di frutta deve essere fornita, se non con frutta biologica, con frutta certificata nell’ambito del Sistema di qualità nazionale di produzione integrata o equivalenti; stesse identiche caratteristiche devono avere i legumi, i cereali, la carne bovina, suina, avicola, i prodotti ittici;
CONSIDERATO che il menu può essere variato, tranne per utenti che ne fanno espressa richiesta, solo in casi eccezionali, come interruzione dell’energia elettrica, guasti ad attrezzature o problemi di approvvigionamento delle derrate;
CONSIDERATO che, lo stesso Capitolato prevede, a carico dell’Ente Appaltante, tra l’altro, la collaborazione con il Comitato Mensa, ai fini della vigilanza sulle modalità di svolgimento del servizio, il controllo che la qualità e la quantità dei pasti siano quelle previste dai Menu predisposti dall’ASP di Cosenza;
CONSIDERATO che l’art. 27 del suddetto Capitolato prevede espressamente che, qualora il personale incaricato dal Comune di vigilare, a seguito di controlli durante la somministrazione, constati l’inaccettabilità della consegna di quanto previsto, in qualità e quantità, la ditta appaltatrice dovrà provvedere, entro 30 minuti a sostituire il pasto;
VISTE le ripetute lamentele ricevute direttamente e quelle lette sui social da tantissimi genitori riguardanti le seguenti problematiche:
– già nel marzo 2021 gli alunni segnalavano alle famiglie di mangiare quasi ogni giorno riso, anche quando il menu scolastico prevedeva pasta;
– cambiamenti di menu, mediante sostituzione degli alimenti previsti in un dato giorno con quelli previsti in altri;
– problematiche inerenti l’utilizzo di posate usa e getta troppo fragili, per cui, alcuni sono stati costretti a mangiare la carne con le mani;
nel nuovo anno scolastico (2021/2022) gli studenti lamentano cibo per niente gustoso, condimenti praticamente inesistenti, carne dura, difficile da masticare, pasta scotta, riso con il burro servito con acqua nel piatto;
Frutta, portata a casa da alcuni, quindi visionata anche dai genitori, sottodimensionata e di scarsa qualità – arance secche, mandarini bucati, mele malridotte.
Pesce servito con la presenza di lische e spine.
TUTTE CIRCOSTANZE INCOMPATIBILI CON QUANTO ESPRESSAMENTE RICHIESTO DAL CAPITOLATO.
Nonostante le ripetute lamentale l’Ente appaltante, ovvero il Comune di Scalea, attenzionato più volte, ha sempre risposto, per le vie brevi, che la situazione non era quella prospettata da studenti e genitori e che, il servizio e gli alimenti proposti ai bambini risultano di prima qualità.
I sopra citati Consiglieri, pertanto,
CHIEDONO CHIARIMENTI SUI SEGUENTI QUESITI
1) se il Comune di Scalea (CS ha mai effettuato controlli sulla qualità e quantità del cibo proposto agli alunni in mensa, come previsto dall’art. 35 del capitolato;
2) se tali controlli sono stati fatti si chiede di conoscere le risultanze degli stessi, anche mediante visione dei verbali di accesso e valutazioni in essi contenute ai genitori ed ai consiglieri firmatari della presente interrogazione;
3) se, successivamente e tali controlli, ha mai evidenziato problematiche attinenti ad eventuali cambio menu, scarsa qualità del cibo cucinato e di frutta;
4) quali sono le azioni a tutela della salute dei bambini fruitori del servizio mensa che intende porre in essere, stante la certezza delle problematiche sollevate da tanto tempo e da tantissimi genitori.
Si rammenta che, trattandosi della salute di bambini, la risposta e gli interventi dell’Amministrazione Comunale dovrebbero addivenire in un brevissimo lasso di tempo.
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