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CALABRIA. SAN NICOLA ARCELLA. MARE SPORCO. IL SINDACO MADEO: “PRIMO PASSO IL MONITORAGGIO DEL MARE INSIEME AGLI ALTRI COMUNI”

Le macchie in mare comparse nel fine settimana appena trascorso hanno scosso e non poco l’opinione pubblica. Nel mirino delle critiche è finito il comune di San Nicola Arcella, con la presa d’atto del sindaco Eugenio Madeo che “questa situazione non può essere ignorata”.

Ieri, nel corso del consiglio comunale, il primo cittadino ha spiegato che è stato subito chiesto alla Regione Calabria un tavolo tecnico che, però, non deve perdersi in lungaggine inutili. Madeo ha proposto “controlli in mare con l’uso di apparecchiature specifiche, come avviene già in altre regioni italiane. Se tutto ciò venisse accettato – ha concluso il sindaco – entro tre settimane potrà essere avviato un monitoraggio costante”.

Come più volte specificato da Madeo, i controlli sugli impianti di depurazione sono importanti e utili, ma, nel momento in cui tutto funziona, come nel caso di San Nicola Arcella, allora i problemi vanno ricercati altrove. “Bisogna capire dove si producono le macchie e da dove provengono. Inutile andare a tentoni”.

Dal canto suo, la Regione Calabria è pronta a incontrare i sindaci. Inoltre, Madeo, ha anche difeso gli operatori balneari e l’intera comunità di San Nicola Arcella dagli attacchi gratuiti.

“Tutti i reflui degli stabilimenti balneari finiscono nei nostri depuratori – ha detto Madeo – e questo sistema è stato creato grazie al contributo degli operatori. Inoltre nessun turista si può permettere di attaccare questa comunità che tanto dà, a livello di accoglienza”.

La maggioranza ha anche accettato la proposta del consigliere di minoranza, Domenico Donadio, sulla costituzione di un “Comitato permanente per la difesa del mare” che coinvolga cittadini, associazioni e operatori turistici.

“E se la Regione Calabria non farà nulla, noi come ci comporteremo?”. È stata la domanda posta dal consigliere di minoranza, Domenico Osso. Per Osso, infatti, in caso di immobilismo da parte degli uffici regionale, il Comune di San Nicola Arcella dovrà comunque fare da sé, almeno deve provarci.

Anche in questo caso, Madeo, ha risposto che “se la Regione non deciderà, chiameremo a rapporto anche i sindaci di Tortora, Praia a Mare e Scalea, per un’azione congiunta per la tutela del mare che comporterà il fitto di attrezzatura utile per la raccolta e il monitoraggio del mare, sia per lo smaltimento dei rifiuti ‘pescati’”

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