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GRISOLIA. LA SEZIONE DI “RIFONDAZIONE PARTITO COMUNISTA”: “SIAMO A UN PUNTO DI NON RITORNO”

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Duro comunicato stampa della sezione locale di Rifondazione partito comunista, secondo cui “Grisolia è ormai a un punto di non ritorno”. Riceviamo e pubblichiamo il documento

Dopo mesi di osservazione dell’operato amministrativo, dobbiamo ammettere purtroppo, per la nostra popolazione, che siamo stati facili profeti nel prevedere il disastro che si sta consumando sotto gli occhi di noi tutti. Le ingenti somme finanziarie, a disposizione in questo periodo post pandemia, sono paragonabili ai fondi per la ricostruzione, dopo la Seconda guerra mondiale. Questa amministrazione non è stata capace di intercettare tutte le opportunità che sono state introdotte dai governi nazionale e regionale, ha perso per sempre l’occasione di cambiare faccia e condizione economica a questo PAESE.

Per una simile disponibilità di fondi bisognerà attendere, facendo i dovuti scongiuri, un’altra pandemia o un’altra guerra. Questo Paese ha avuto la sfortuna di trovarsi nel momento giusto, gli amministratori sbagliati. Amministrare un paese come il nostro, significa fargli cambiare faccia, fargli cambiare pelle, indirizzarlo verso un cambiamento che abbiamo sempre sperato e non abbiamo mai avuto, esaltando quello che il nostro territorio offre. Per fare questo bisogna conoscere il territorio, conoscere le sue valenze e le sue criticità, avere un progetto, una visione, un sogno. Dalla lettura del programma amministrativo presentato, la prima cosa che risalta è un elenco di cose messe a riempire le pagine dove si percepisce la mancanza di passione, di conoscenze sul da farsi per questo paese. Infatti, alla luce degli eventi, quell’inutile elenco è stato puntualmente disatteso dall’incapacità e dalla mancanza di visione complessiva per un futuro nuovo. Anche urbanisticamente non avete una visione in linea con l’attualità, siete rimasti ancorati a una visione speculativa e di rapina del territorio anni “60, da mani sulla città. Le notizie che ci arrivano in merito, sulla speculazione a favore di amici, non lasciano ben sperare. Le indicazioni della comunità europea in merito alla strategia di pianificazione dei territori è: ”promuovere ed integrare le diversità biologiche e paesaggistiche nelle politiche strutturali regionali e nella pianificazione urbana e rurale”. Perché, il settore rurale in Europa (in Calabria ancora più grande) ha la maggior interazione diretta con la diversità paesaggistica e biologica. Fra gli ecosistemi da salvaguardare, una particolare attenzione viene riservata a quello montano. In materia di pianificazione, si richiede di integrare i diversi interessi per la pianificazione delle zone rurali e urbane, in modo che i valori naturali e del paesaggio siano salvaguardati. Il patrimonio naturale e culturale, di queste aree rurali minacciate, costituiscono valori chiave su cui basare la ripresa economica e sociale. Fra le situazioni più complesse da affrontare emergono le regioni rurali svantaggiate e le aree marginali come il nostro territorio. Per tutte le aree rurali i nuovi fattori chiave di sviluppo sono: le possibilità di accesso alle infrastrutture e al sapere, in quanto, una buona dotazione di infrastrutture e un facile accesso alle informazioni, fanno delle zone rurali marginali, potenziali aree di attrazione e di diversificazione economica. L’Europa e le Nazioni Unite ci richiamano alla tutela del suolo, del patrimonio ambientale, del paesaggio, al riconoscimento del valore del capitale naturale e ci chiedono di azzerare il consumo di suolo netto, di allinearlo alla crescita demografica e di non aumentare il degrado del territorio entro il 2030.

Correva l’obbligo ricordare in maniera molto superficiale, le direttive in materia perché, vi elencheremo le mancanze e i mancati accessi a finanziamenti di questa amministrazione che è sempre in prima fila alle parate paesane e sul giornale, a elencare contributi ordinari, assente nell’accedere a finanziamenti importanti di prospettiva futura.

Adesso dovremo fare, purtroppo, anche noi un elenco sommario del mancato accesso ai finanziamenti, per il nostro futuro, più pesanti e importanti:

1. Quello che in paese tutti conoscono, il mancato finanziamento per €.1.400.000 della strada di collegamento Grisolia-Verbicaro;

2. Per ben due volte, a marzo 2021 e mesi addietro, non hanno partecipato al bando regionale per acquedotto rurale e infrastrutture agricole, strade ecc… Si potevano ultimare l’acquedotto alla Serra e la strada, riparare la strada per S.Anaria, riparare la strada del Monte, di Pantanelli ecc…;

3. Non hanno preso un Euro dal finanziamento del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo), i paesi intorno a noi come Papasidero, Tortora, Laino, Buonvicino, hanno ricevuto finanziamenti per qualche milione di Euro a testa. Eppure li avevamo avvisati in tempi non sospetti che stavano sbagliando, non hanno inserito né il recupero di aree urbane (centro storico), né recupero di immobili per un museo diffuso, né recupero di sentieri turistici o di fede come il sentiero per il Pettoruto, hanno pensato solo al mare, bravi!!!

4. Il danno più pesante e grosso, che pregiudica in maniera molto seria il futuro, lo hanno fatto ultimamente con il mancato inserimento nelle aree del piano “Strategico Nazionale delle Aree Interne”. I comuni intorno a noi sono dentro da Verbicaro a Papasidero, da Aieta a Laino, Mormanno, Orsomarso ecc… Il danno è enorme, si tratta di un fondo nazionale, con dotazione iniziale di 591 milioni di Euro, incrementabile con i finanziamenti che andranno ad accumularsi. Eppure erano stati invitati a partecipare, con posta elettronica certificata, ma chi legge la posta, evidentemente, non capisce l’importanza di ciò che legge.

Ci sono innumerevoli carenze nell’accedere a finanziamenti, vi abbiamo elencato i più pesanti, quelli che potevano cambiare il futuro di questo Paese e che invece ci costringono a guardare gli altri.

Non siete stati capaci nemmeno di spendere i soldi finalizzati, arrivati per il COVID, come da nostre perplessità, avete ritirato le delibere per rideterminare in maniera corretta la spesa.

In questo momento si poteva progettare con i fondi del PNNR un piano unico, il totale cambiamento di questo paese, creare una comunità energetica, il recupero del centro storico, promozione di residenze per attenuare lo spopolamento, un piano di recupero urbanistico integrato con tutto il territorio, un efficientamento della raccolta dei rifiuti, il rifacimento delle linee di approvvigionamento idrico.

Il fallimento di questa amministrazione è evidenziato dalla mancanza di proposte che la componente Agorà in questi oltre due anni non è stata capace di esprimere, questa componente doveva essere il volano su cui doveva girare l’amministrazione, ma purtroppo dal parlare al fare, senza basi (politiche, sociali, culturali) a supportare l’azione amministrativa, sei condannato al fallimento assicurato. E’ inutile infierire, è sotto gli occhi di tutti la confusione che regna in paese, al cimitero comunale, le riparazioni dell’acquedotto che si protraggono per giorni, il senso di sporco complessivo del paese tutto, le discariche che si susseguono da dietro il rifugio al cimitero alla spiaggia ecc…, i cittadini sono rassegnati, gli amministratori sono accecati dalla loro mania di presenzialismo.

Vorremmo parlare di prospettive, vi preghiamo di non fare l’elenco dei finanziamenti consueti ma, di parlare di cosa volete fare quale è la vostra idea, non lagnatevi sempre della passata amministrazione, sono passati oltre due anni e non sappiamo cosa volete fare voi, siete capaci solo di mandare a raccogliere le foglie secche sull’erba d’inverno, impiantare le Aloe (sapete che hanno le spine e crescono parecchio) nei giardini pubblici o istituire illegalmente l’ordine di marcia all’inglese sul lungomare. Attendiamo lumi…

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