LAINO BORGO. TERMINATA LA CAMPAGNA SCAVI IN LOCALITÀ SANTA GADA
Si è appena conclusa la terza campagna di scavi archeologici a Laino Borgo, in loc. Santa Gada, a cura del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli studi di Messina, sotto la direzione del prof. Fabrizio Mollo. Dopo le indagini del 2019 e del 2021, quest’anno è stato indagato un ampio settore di produzione, con fornaci, pithoi e aree di stoccaggio e lavorazione dell’argilla, dove forse si producevano piccoli vasi a vernice nera. L’area è annessa ad un vasto isolato residenziale, immediamente a nord del vano con grande vasca rivistita di laterizi, rinvenuto nel 2021. Si tratta di un complesso di epoca lucana databile tra la metà del IV e la seconda metà del III sec. a.C., strutturato secondo lo schema delle grandi casi a cortile italiche (Laos, Tricarico). Lo scavo, effettuato in regime di concessione ministeriale (decreto 230/2022), grazie alla collaborazione della Sabap Cosenza, nella persona della dottoressa Mariangela Barbato e del Soprintendente, dott.ssa Paola Aurino, interessa la parte più meridionale dell’ampio pianoro di Santa Gada. Le sue dimensioni (quasi 50 ha) e la presenza di materiali e strutture in tutti i pianori ne fanno il più importante insediamento abitativo della valle del Lao-Mercure. Le stratigrafie restituiscono anche la presenza di materiale di epoca arcaica (VI-V sec. a.C.), riferibili a forme insediative ancora da definire nel dettaglio. Intorno al sito, a giugno sc orso è stato indagato per la prima volta un settore della necropoli di epoca ellenistica, con tombe a cassa e cappuccina e ricchi e articolati corredi funerari. La ricerca rappresenta uno splendido esempio di collaborazione tra Enti: a sostenere le attività è il comune di Laino Borgo, con il suo dinamico sindaco, Mariangelina Russo, e l’amministrazione tutta, che offrono supporto, logistica e ospitalità alla missione di ricercatori dell’Università di Messina, anche quest’anno molto nutrita (circa 20 ricercatori). I lavori sono stati realizzati grazie al sostegno finanziario del Parco Nazionale del Pollino, del RUP dott. Luigi Bloise e del suo dinamico presidente, on. Domenico Pappaterra, sempre vicino alle esigenze del nostro gruppo. In supporto alla missione anche la restauratrice dott.ssa Flavia Gazineo e la dott.ssa Donatella Novellis, archeobotanica. I veri protagonisti della missione sono i ragazzi (oltre un centinaio quelli avvicendatisi in un triennio), coordinati sapientemente da Marco Sfacteria, Valentina Casella e Alessia Mainelli. Le ricerche stanno definendo una grande e articolata realtà archeologica a Santa Gada, ormai importantissima non soltanto per la valle del Lao-Mercure, ma per tutta la Calabria.