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PRAIA A MARE. “IL RISVEGLIO DI NETTUNO”. DAL TAVOLO DEI RELATORI: “QUESTO È L’INIZIO DI UN PROGETTO DI SALVAGUARDIA AMBIENTALE”

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Non un convegno, ma l’avvio di una collaborazione duratura in nome della salvaguardia e della tutela dell’ambiente. Queste le intenzioni degli organizzatori del primo appuntamento del workshop “Il risveglio di Nettuno”, tenutosi ieri pomeriggio al lido Caporena, in località Fiuzzi di Praia a Mare.

Al tavolo i referenti locali di Plastic Free Onlus, Antonella Palladino e Carmelo De Leo, che hanno accompagnato il segretario generale dell’associazione Antonino Rancati; il sindaco di Tortora, Antonio Iorio; il consigliere di maggioranza con delega all’Ambiente di Praia a Mare, Domenico Droghini; il responsabile di Seahorse Dive Center, Stefano Gallico e il presidente dell’associazione Terre dei Parchi lucani del Wwf, Valentina Paduano.

Come spiegato dai referenti di Plastic Free, a fine mese inizieranno le giornate di sensibilizzazione nelle scuole del Tirreno cosentino, mentre il prossimo appuntamento con il workshop, inaugurato ieri, sarà tra l’otto e il dieci ottobre. Inoltre, il 2 ottobre si terrà la giornata ecologica di Praia a Mare, incentrata sulla pulizia delle spiagge.

Ma gli incontri e le giornate di sensibilizzazione nelle scuole serviranno anche per reclutare volontari. Come ribadito da Valentina Paduano, in qualità di referente del progetto Tartarughe per il Wwf, ciò limita le azioni di controllo e di tutela. Lungo la costa tirrenica infatti sono stati trovati e salvaguardati ben 19 nidi di Caretta Caretta, ma si potrebbe fare molto di più.

“Il risveglio di Nettuno” è quindi un progetto che guarda al futuro e, soprattutto, aperto a nuove collaborazioni. L’intento è quello di unire il territorio del Golfo di Policastro in una vera e propria azione di tutela, perché è tempo di finirla con le passerelle e con gli slogan. Bisogna lavorare tutti i giorni. Concetto ribadito anche dal sindaco di Tortora, Antonio Iorio, che nel suo intervento non ha dimenticato di porre al centro dell’attenzione la vicenda dell’impianto di trattamento di San Sago.

“Il nostro obiettivo resta sempre la delocalizzazione dell’impianto, perché siamo fermamente convinti che la Valle del Fiume Noce vada valorizzata come area naturalistica, senza dimenticare che già quello è un sito protetto. Logicamente, questa battaglia si vince insieme”.

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