CALABRIA. SAN NICOLA ARCELLA. ITALIA NOSTRA: “BENE L’ORDINANZA MADEO PER LA TUTELA DELL’ARCOMAGNO. NOI LO DICEVAMO DA TEMPO”
Il primo fine settimana dell’entrata in vigore dell’ordinanza Madeo, con cui sono state imposte regole severe sull’accessibilità e la fruibilità della spiaggia dell’Arcomagno di San Nicola Arcella, ha dato i suoi frutti. In alcuni scatti pubblicati sulla pagina Facebook dell’Ente si mette in mostra come sia scemata la confusione che purtroppo ha regnato negli anni. L’ordinanza volta alla tutela del sito naturalistico ha incontrato anche i favori dell’associazione ambientalista Italia Nostra che ora si aspetta la stessa cosa anche per le aree dell’Isola Dino di Praia a Mare.
Il comunicato dell’associazione Italia Nostra
Finalmente in funzione la regolamentazione degli accessi che consentiranno una diversa fruibilità del sito nel rispetto della sua bellezza naturalistica e fragilità. Riteniamo sia stata non solo una scelta necessaria di tutela, ma anche un modo più appropriato di valorizzazione delle nostre risorse, attento alla sostenibilità che sempre più deve essere posta al centro delle politiche di sviluppo. Italia Nostra rivendica di aver posto già da anni questa problematica che comincia a farsi strada ma ancora molti sono gli ostacoli per la resistenza di una politica consumistica e predatoria che tarda a mettersi da parte sul territorio.
Questo scriveva Italia Nostra in un documento sull’Arcomagno riportato dalla stampa il 27 agosto del 2019:
“Sin da ora Italia Nostra ribadisce il proprio impegno per ottenere e garantire che l’Arcomagno non venga più abbandonato a se stesso, che venga assicurata una fruizione controllata e sostenibile rapportata alla fragilità del sito, che non vi siano più bivacchi o attendamenti al suo interno, insomma che al sito naturalistico venga garantito, tramite una specifica regolamentazione, quel rispetto e decoro che esso merita e che la collettività chiede. Per Italia Nostra è necessario assicurare un efficace controllo e la manutenzione del sito, due azioni indispensabili che ancor di più ci riportano alla inevitabile introduzione di un biglietto d’ingresso che non solo può costituire un canale utile al miglioramento della sostenibilità finanziaria del complesso dell’Arcomagno , ma può essere determinante per gestire al meglio le politiche di conservazione di un sito che deve diventare area protetta, da congiungere con la vicina ZSC , limitando i danni prodotti da un accesso indiscriminato. Vi è infatti una accertata stretta relazione tra la disponibilità alla bigliettazione dei visitatori e la loro sensibilità sulle tematiche ambientali, soprattutto se accompagnata da chiarezza e trasparenza sull’impiego delle risorse che ne derivano. Le somme incassate dovranno essere destinate unicamente a interventi legati al sito , quindi per la pulizia di alcune aree, per la manutenzione dei sentieri , la manutenzione dei versanti rocciosi e anche per la comunicazione o la sensibilizzazione alle tematiche ambientali. “
Questo è quello che è avvenuto. Ora, pur restando il MARE la nostra priorità assoluta, continueremo a batterci perché vengano fatti ulteriori passi in avanti in questa direzione con la tutela e valorizzazione dell’area di Conservazione Speciale, dell’Isola Dino e dei suoi Habitat come le Grotte Marine, i Fondali, ed ancora la tutela della Scogliera di Fiuzzi, sito altrettanto fragile che necessita di un’adeguata fruizione.