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Praia a Mare : Praia Futura sul piano spiaggia, i ricorsi si vincono e si perdono andremo avanti

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riceviamo e pubblichiamo

PRAIA FUTURA

Gruppo Politico

Comunicato Stampa

 

I ricorsi si vincono e si perdono.

Ciò che non si può perdere è il rispetto, da parte di una Amministrazione comunale, per tutti coloro che rivestono un ruolo istituzionale e non si può perdere il rispetto verso le regole che reggono e tutelano il confronto democratico dentro e fuori la sala consiliare.

Praia Futura non si fermerà. Continueremo ad adempiere appieno alle prerogative che la legge garantisce ai consiglieri di opposizione. Un ruolo istituzionale che nessuno schieramento politico può arrogarsi il diritto di stravolgere o manipolare a suo piacimento.

L’ufficio pubblico che ricopriamo ci attribuisce un compito importante: monitorare l’operato della giunta e della maggioranza, verificando la trasparenza, la legalità e la correttezza degli atti amministrativi nell’interesse della comunità.

Questo abbiamo fatto in questi anni. E continueremo a svolgere questo compito con impegno e dedizione a tutela dell’intera popolazione praiese.

Non di una parte, non di pochi privilegiati.

I ricorsi si vincono e si perdono. Ed è per questo motivo che stiamo valutando quali dovranno essere i prossimi passaggi giudiziari.

La partita è ancora apertissima.

Ribadiamo quanto abbiamo già sottolineato nei nostri precedenti interventi: non abbiamo mai messo in gioco il Piano Spiaggia. Né tantomeno aperto un contenzioso per nuocere agli operatori del settore.

Il Piano Spiaggia approvato frettolosamente dall’Amministrazione comunale – dopo una dormita di 4 anni – fa acqua da tutte le parti. E ne è testimonianza il fatto che proprio dal punto di vista tecnico sono oltre 20 le prescrizioni formulate solo dal Dipartimento Demanio Marittimo della Regione Calabria e dalla Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio.

Si tratta di indicazioni precise su come procedere nella stesura di questo strumento. Sono precetti che richiamano l’attenzione su un principio fondamentale: la pianificazione del litorale non può prescindere dalla tutela del bene comune e dalla necessità di garantire un equilibrio effettivo tra le diverse esigenze presenti sul territorio.

Il Piano Spiaggia non è a beneficio di pochi. Lo dicono i pareri degli Enti sovracomunali.

Il mare e le spiagge rappresentano una risorsa preziosa sotto il profilo ambientale, economico, turistico e sociale. Sono luoghi di lavoro e di impresa, ma anche spazi che appartengono alla vita quotidiana della collettività e che devono poter essere fruiti nel rispetto delle regole e dei diritti di tutti.

È proprio per questo che il ruolo degli enti competenti assume un’importanza decisiva. Le prescrizioni, soprattutto di Regione e Soprintendenza, contribuiscono a garantire che le scelte urbanistiche e demaniali non siano guidate da interessi particolari, ma da una visione complessiva del territorio, nella quale nessuna legittima esigenza venga trascurata e nessun diritto venga sacrificato senza adeguate ragioni.

La valorizzazione delle attività balneari e la tutela della libera fruizione del litorale non sono obiettivi contrapposti. Al contrario, possono e devono convivere all’interno di una programmazione seria, trasparente e rispettosa delle disposizioni normative.

Gli operatori del settore svolgono un ruolo importante per l’economia locale, l’occupazione e l’accoglienza turistica; proprio per questo, un quadro di regole certe e uguali per tutti rappresenta anche una garanzia per chi investe e lavora nel rispetto della legge.

Al tempo stesso, è indispensabile evitare che la legittima presenza delle attività economiche si traduca, anche solo sul piano della pianificazione, in una compressione delle possibilità di accesso e fruizione del mare da parte dei cittadini.

Il litorale deve rimanere uno spazio in cui interessi pubblici e privati trovino una composizione equilibrata, senza che una sola componente, o una élite al suo interno, possa prevalere sulle altre.

 

I consiglieri comunali Anna Maiorana e Tommaso Morelli

 

Nota esplicativa per le redazioni giornalistiche

Il 28 luglio, durante il Consiglio comunale convocato per discutere l’adozione del PCS, è venuto meno il numero legale, con conseguente rinvio della seduta alla seconda convocazione del 31 luglio. Prima di abbandonare l’aula, Praia Futura ha chiesto di rinviare la discussione a settembre, per consentire un confronto più approfondito e partecipato, evitando di affrontare una questione così importante nella confusione del periodo estivo. La richiesta, tuttavia, non è stata accolta.

Nel pomeriggio dello stesso 28 luglio, la maggioranza ha incontrato, senza darne preventiva comunicazione, il SIB, una delle associazioni di categoria dei balneari, sottoscrivendo un verbale contenente modifiche al Piano che a giudizio di Praia Futura sono di rilevante portata sostanziale. Tale verbale è stato poi allegato alla delibera del Consiglio comunale del 31 luglio e posto a fondamento dell’approvazione del PCS, avvenuta con una maggioranza estremamente risicata.

I gruppi di opposizione Praia Futura e Amare Praia non hanno partecipato alla seduta del 31 luglio. Praia Futura, ritenendo di essere stata estromessa dal confronto su contenuti rilevanti per il Piano di cui non è stata messa a conoscenza ha ritenuto che questa modalità avesse leso le prerogative e il diritto all’esercizio del mandato dei consiglieri di opposizione (ius ad officium). Il gruppo politico composto dai consiglieri Maiorana e Morelli ha dunque diffidato l’Amministrazione a procedere all’annullamento in autotutela della delibera. Cosa che non è avvenuta. Praia Futura ha  così deciso di adire il TAR per ottenere tutela nelle sedi competenti.

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