radio-300x176-1.png

Praia a Mare, “C’entro anch’io”: la comunità adotta il suo Centro

Condividi questo articolo

COMUNICATO STAMPA

Praia a Mare, “C’entro anch’io”: la comunità adotta il suo Centro

 

L’associazione Teniamoci per Mano lancia un progetto di microdonazioni per garantire continuità ai servizi rivolti alle famiglie in difficoltà. La presidente Franca Parise: «Nessuno resti indietro».

Trasformare un piccolo contributo individuale in una risorsa preziosa per l’intera comunità. È questo l’obiettivo di “C’entro anch’io”, il progetto promosso dall’associazione Teniamoci per Mano di Praia a Mare, presentato dalla presidente Franca Parise per assicurare continuità e stabilità economica alle attività del Centro.

Da 18 anni, l’associazione opera senza interruzioni sul territorio, offrendo sostegno alimentare alle famiglie in difficoltà e accoglienza quotidiana alle persone che vivono situazioni di fragilità. Un impegno portato avanti tra numerose difficoltà, che oggi richiede nuove forme di partecipazione per guardare al futuro con maggiore sicurezza.

La proposta si fonda su un gesto semplice: una microdonazione di 10 euro al mese, pari a circa 35 centesimi al giorno. Una cifra contenuta che, grazie al contributo di tanti cittadini e al coinvolgimento delle istituzioni, può diventare una risorsa fondamentale per sostenere il Centro e garantirgli prospettive future.

«La comunità che adotta il suo Centro» è l’idea alla base dell’iniziativa, che invita i cittadini a considerare la struttura non come una realtà separata, ma come un patrimonio umano e sociale di cui sentirsi parte e responsabili.

“C’entro anch’io” vuole superare la logica dell’assistenza come compito esclusivo delle istituzioni, promuovendo una partecipazione diretta nella cura delle persone più vulnerabili. Il progetto prevede incontri, eventi e momenti di confronto con gli adottanti, chiamati a diventare custodi dell’iniziativa e protagonisti di un percorso condiviso.

L’obiettivo è costruire una rete capace di offrire un sostegno concreto e duraturo, trasformando tanti piccoli gesti in una forza collettiva. Perché prendersi cura delle persone più fragili significa riconoscere il valore di ciascuno e affermare un principio essenziale: nessuno deve sentirsi solo.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA, ed è soggetto alla Privacy Policy e ai Termini di utilizzo di Google.

Torna su