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Praia a Mare celebra il 700° anniversario dell’arrivo della Sacra Effigie con un’opera destinata ai fondali dell’Isola Dino

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Comunicato stampa

 

Praia a Mare celebra il 700° anniversario dell’arrivo della Sacra Effigie con un’opera destinata ai fondali dell’Isola Dino. Un progetto che unisce memoria, devozione, identità e natura.

 

Settecento anni dopo il suo arrivo via mare, la Beata Vergine Maria della Grotta torna simbolicamente nelle acque di Praia a Mare. In occasione del 700° anniversario, prende forma infatti un progetto che prevede la realizzazione di un’installazione sommersa destinata ai fondali dell’Isola Dino.

L’iniziativa è stata presentata ieri, domenica 20 settembre, presso la chiesa Sacro Cuore di Praia a Mare.

L’idea è stata proposta da Francesco La Gatta, fondatore di Praiavventura e Assoguide, realtà impegnate nella valorizzazione del territorio attraverso le attività outdoor. Da subacqueo e conoscitore dei fondali dell’Isola Dino, La Gatta ha immaginato un’opera capace di affidare al mare una traccia della storia e della devozione della comunità.

A sviluppare il progetto grafico è stato Espedito Iannini, graphic designer e fondatore della community indipendente Città di Praia a Mare. L’opera è stata realizzata attraverso una lastra ferrea sagomata e traforata, nella quale pieni e vuoti restituiranno, attraverso il gioco di luce e ombra, l’antica effigie della Madonna della Grotta.

Il disegno nasce dallo studio della statua originale e ne conserva alcuni elementi distintivi: la posizione delle mani della Vergine e del Bambino, la particolare conformazione del Bambino, il cartiglio con la scritta IN PETRA EXALTASTI ME e le stelle a sei punte del mantello.

Ma il progetto guarda anche al futuro. Il ferro, inizialmente nudo, sarà progressivamente trasformato dalla presenza del mare: muschi, coralli e organismi marini potranno depositarsi sulla superficie, rendendo l’opera parte integrante del fondale.

Il riferimento alla storia è diretto: secondo la tradizione, nel 1326 la Sacra Effigie venne collocata sulla pietra dopo essere giunta dal mare. Sette secoli più tardi, la Madonna viene nuovamente affidata alle acque, questa volta attraverso un’opera pensata come punto d’incontro tra memoria religiosa, identità marinara e patrimonio naturale.

Un progetto locale, dunque, ma con un’ambizione più ampia: lasciare al tempo e al mare il compito di trasformare un’opera in una nuova testimonianza della storia di Praia.

L’opera è stata presentata e benedetta al termine della Santa Messa da Don Paolo Raimondi, presente anche il Sindaco di Praia a Mare Antonino De Lorenzo.

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