Italian Style al Clubbino: Giuseppe Roccasalvo porta in pista il nuovo sound italiano
Riceviamo e pubblichiamo
SAN NICOLA ARCELLA – Una notte dedicata alla musica italiana, riletta attraverso il linguaggio contemporaneo del clubbing. Giovedì 27 agosto il Clubbino di San Nicola Arcella presenta Italian Style, con protagonista Giuseppe Roccasalvo – Joe Rok, DJ e producer siciliano che ha fatto della contaminazione tra grandi melodie italiane, house ed elettronica uno dei tratti distintivi dei suoi set.
Una scelta che si inserisce pienamente nella linea artistica tracciata da Silvio Scarfò per la stagione del Clubbino: costruire appuntamenti differenti tra loro, capaci di attraversare generi e generazioni senza perdere l’identità del locale. Dopo le diverse sonorità che hanno caratterizzato l’estate, Italian Style porta al centro della consolle il repertorio italiano, non in chiave nostalgica, ma attraverso remix, mashup e nuove produzioni pensate per il dancefloor.
Giuseppe Roccasalvo ha iniziato molto giovane il proprio percorso nel mondo della musica, partendo dalla radio per arrivare progressivamente ai club e alla produzione. Negli anni le sue riletture hanno trovato spazio anche nella programmazione di importanti network radiofonici nazionali.
Tra i lavori che meglio rappresentano la sua cifra artistica c’è “Pensiero Stupendo”, reinterpretazione del celebre brano scritto da Ivano Fossati e Oscar Prudente e portato al successo da Patty Pravo. La versione firmata da Giuseppe Roccasalvo, Joe Rok e Benzato è stata pubblicata nel 2026 da Spinnin’ Records, etichetta di riferimento della scena dance internazionale.
Il suo lavoro parte proprio dalla forza di melodie entrate nell’immaginario collettivo per restituirle alla pista con una veste differente. Un incontro tra memoria musicale italiana e nuove sonorità che costituisce il cuore di Italian Style.
La serata di giovedì 27 agosto inizierà a mezzanotte. In consolle, insieme a Giuseppe Roccasalvo, i resident Joshua, Fitzcarraldo, Mauro Mele e Stvn.
Con Italian Style il Clubbino prosegue così il racconto musicale della sua estate, confermando una programmazione costruita sulla contaminazione e sulla capacità di far convivere linguaggi diversi nello stesso spazio: questa volta è la musica italiana a cambiare abito e a entrare nel club.