Praia a Mare I gruppi politici consiliari Praia Futura e Amare Praia non parteciperanno alla seconda convocazione del Consiglio comunale fissata per il giorno 31 luglio
Comunicato stampa
I gruppi politici consiliari Praia Futura e Amare Praia non parteciperanno alla seconda convocazione del Consiglio comunale fissata per il giorno 31 luglio. La prima convocazione, che si è svolta il 28 luglio scorso, è stata interrotta per il venir meno del numero legale. La seconda convocazione ha un solo punto all’ordine del giorno: l’adozione del Piano Comunale di Spiaggia.
Martedì scorso – dopo una dormita lunga 4 anni – Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza si sono presentati in aula con una proposta di adozione del PCS che presenta una serie di criticità e lacune di rilevante importanza.
La proposta non è stata approvata: per la maggioranza è stata una colossale disfatta.
Abbiamo fatto notare agli attuali amministratori praiesi che il Piano è carente in più punti e mette a serio rischio il futuro stesso dei concessionari sia balneari che operatori nautici. Il testo contiene una serie di scelte ingiustificabili che dimostrano la scarsa conoscenza della materia e che preoccupano ancora di più a fronte di un dato ineludibile: in giunta ci sono ben 3 balneari, Sindaco compreso.
Abbiamo chiesto alla maggioranza di ritirare la proposta di adozione dello strumento per avviare un confronto tra i gruppi politici praiesi e gli operatori del settore da cui possa prendere forma un Piano Comunale Spiaggia condiviso, razionale e adeguato alla situazione praiese.
Sindaco e Giunta ora ci riprovano ignorando sia i rilievi mossi dalle opposizioni sia le giuste richieste degli operatori del settore. E in aula il provvedimento, così importante, rischia di passare con una manciata di voti, e senza che nessuno, in primis i diretti interessati, abbia potuto discuterne e confrontarsi con gli amministratori e con le altre forze politiche.
Qualche settimana in più per discuterne e riscriverlo – perché di questo si tratta – non avrebbe che risultati benefici e contribuirebbe a rivedere le diverse scelte della maggioranza assunte in merito, che abbiamo evidenziato in aula e che hanno prodotto non pochi malumori tra i cittadini e gli operatori di categoria.
Una amministrazione comunale seria non può ignorare che la Legge Regionale indica 50 metri di distanziamento tra uno stabilimento e l’altro: nel PCS portato in aula la distanza indicata è 30 metri e non è proponibile. Si tratta di una svista o c’è altro?
Altro punto che abbiamo fortemente contestato è il trattamento riservato alle concessioni per le attività nautiche. Una manovra, quella dello spostamento in località Marlane, che così com’è impostata rischia seriamente di far strappare dalle mani degli attuali titolari le concessioni esistenti. E ciò non è giustificabile e accettabile se si vuole davvero il bene di chi da anni dedica la sua vita a queste attività.
E abbiamo anche evidenziato i limiti della disciplina relativa alle cosiddette “risorse disponibili”: questo passaggio fondamentale non è per nulla chiaro, è riportato in maniera generica e lacunosa ed espone tutti gli operatori all’unico esito che il PCS intende evitare: cioè il bando della gara che sconvolgerebbe la mappa locale delle concessioni esistenti.
Il Piano Spiaggia comunale è il secondo strumento più importante in un ente dopo il Piano Strutturale Comunale. Uno Strumento che non è della maggioranza, né dell’opposizione o dei soli balneari, ma è di tutti. L’Amministrazione ne ha fatto uno scempio.
Non serve a nulla, dopo quanto accaduto martedì scorso, promettere la luna per tenere buoni gli operatori del settore, perché queste persone hanno bisogno di certezze, di cose scritte, di dati seri ed indiscutibili, perché è del loro pane quotidiano che si parla e non si può di certo proporre soluzioni improvvisate e che non sono tecnicamente sostenibili.
Quali modifiche si pensa di far passare in appena 3 giorni di revisione di un Piano così arrangiato e ricco di incongruenze? Perché questa fretta dopo anni di inerzia? Il PCS redatto dall’Amministrazione comunale – senza un concreto intervento attraverso quei correttivi ritenuti, da Praia Futura ed Amare Praia, necessari ed imprescindibili – non va nella giusta direzione. Ulteriore segno della grave sordità che affligge la maggioranza guidata dal Sindaco De Lorenzo quando si tratta di rispondere in maniera seria e puntuale alle reali necessità della popolazione praiese, sia che si tratti di imprese sia che si tratti di famiglie.
E alla prossima convocazione ci sarà la diretta? I consiglieri in aula ci metteranno la faccia o si limiteranno ad apparecchiare uno sterile verbale di seduta, compitino minimo ma insufficiente a dimostrare l’impegno per il bene comune?
Dopo 4 anni di silenzi, venerdì 31 luglio una maggioranza risicatissima – senza il Sindaco e i 2 assessori esclusi per conflitti di interesse approverà un documento privo della necessaria condivisione con tutte le forze politiche, le categorie ed i cittadini interessati.
Praia Futura e Amare Praia non saranno in aula. Chi voterà l’adozione di questo Piano si assumerà tutte le proprie responsabilità di fronte al paese e di fronte ai concessionari.
Come atto di responsabilità verso la comunità chiediamo dunque che il PCS sia ritirato e che la trattazione di questo delicato argomento avvenga a settembre dopo l’apertura di un ampio dibattito che consenta la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.
Se chiediamo a gran voce di avere più tempo è per arrivare, dopo l’estate, alla definizione di un Piano ampiamente condiviso e soprattutto per evitare che le modifiche necessarie si vadano a concentrare nella delicata fase della Conferenza dei servizi avendo come unico risultato quello di appesantire e complicare l’iter del progetto.
Anna Maiorana e Tommaso Morelli per Praia Futura
Carmela Filippelli e Angelo De Presbiteris per Amare Praia
Praia a Mare, 30 luglio 2026