Santa Maria del Cedro: Grande partecipazione all’Istituto “Paolo Borsellino” per l’evento guidato dagli esperti Stefano Centonze e Raffaela D’Alterio
Riceviamo e pubblichiamo
Scuola e intelligenza emotiva: il Metodo Autobiografico Creativo contro il burnout dei docenti
Successo per la conferenza esperienziale sul benessere scolastico
Grande partecipazione all’Istituto “Paolo Borsellino” per l’evento formativo guidato dagli esperti Stefano Centonze e Raffaela D’Alterio nella splendida cornice della Pineta.
Trasformare la scuola in un presidio di benessere emotivo, partendo proprio da chi la scuola la vive e la guida ogni giorno. È questo l’obiettivo pienamente raggiunto dalla conferenza esperienziale “Il benessere dell’insegnante: prevenire il burnout e ritrovare l’equilibrio con l’intelligenza emotiva”, svoltasi nella suggestiva cornice della Pineta di Santa Maria del Cedro. L’evento, fortemente voluto e promosso dalla Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo “Paolo Borsellino”, Patrizia Granato, si è inserito nell’ampio progetto d’istituto “Dire, fare, socializzare: a scuola costituzionale di intelligenza emotiva”. Un’iniziativa nata dalla profonda attenzione della dirigente verso il benessere dei docenti e di tutto il personale scolastico, con la consapevolezza che una scuola capace di educare debba prima di tutto saper prendersi cura delle persone che vi operano quotidianamente. L’iniziativa ha risposto a un bisogno sempre più urgente nel panorama scolastico contemporaneo: supportare il personale nella gestione dello stress lavorativo e nella prevenzione del logorio psicofisico. I dati nazionali delineano infatti un quadro preoccupante: un insegnante su tre valuta l’idea di lasciare la professione e oltre il 50% dei docenti denuncia condizioni di stress cronico lavoro-correlato. Di fronte a questa realtà, assume un valore ancora più significativo la scelta della dirigente Granato di investire in percorsi dedicati alla crescita personale, alla consapevolezza emotiva e alla qualità delle relazioni all’interno della comunità scolastica. «Sono partita dal cogliere un’opportunità per rispondere a diverse richieste, anche implicite, di benessere personale e psicologico dei docenti, dato che spesso dalle varie riunioni è emerso lo stress lavorativo», ha spiegato la dirigente. «Ho sentito la necessità di farmi carico e di prendermi cura degli aspetti emotivi e relazionali, iniziando a lavorare anche su competenze personali e sociali che non siano prettamente disciplinari o didattiche. L’obiettivo è dare degli strumenti per affrontare con resilienza situazioni di notevole complessità, quali il contesto scolastico quotidiano, fatto di conflitti e relazioni poco assertive ed empatiche, non solo con l’utenza ma soprattutto con le famiglie». A guidare i lavori, in una sessione che ha saputo coniugare rigore scientifico e coinvolgimento emotivo, sono stati due relatori di grande esperienza e formatori di livello nazionale: il Dott. Stefano Centonze, psicologo clinico e ideatore del celebre Metodo Autobiografico Creativo, e la Dott.ssa Raffaela D’Alterio, psicologa, pedagogista clinica e vicepresidente nazionale di Artedo. Particolarmente apprezzata è stata la loro straordinaria disponibilità umana e professionale, che ha consentito ai partecipanti di vivere un’esperienza autentica, coinvolgente e altamente formativa. Attraverso i linguaggi dell’arteterapia e della narrazione autobiografica, i due esperti hanno messo a disposizione competenze, strumenti e metodologie innovative, offrendo a docenti, educatori, personale ATA e famiglie una concreta opportunità di crescita personale e professionale. Al centro del dibattito, due temi fondamentali: il riconoscimento precoce dei segnali di burnout, per intercettare e affrontare l’esaurimento emotivo prima che diventi cronico, e l’alfabetizzazione emotiva, intesa come competenza essenziale per migliorare la comunicazione, prevenire i conflitti e rafforzare le relazioni educative.
L’appuntamento non si è limitato a una semplice lezione frontale, ma si è trasformato in un vero laboratorio esperienziale all’aperto, caratterizzato da una partecipazione attiva, intensa e profondamente sentita da parte dell’intera comunità scolastica. Un pomeriggio di ascolto, confronto e rigenerazione che ha confermato l’efficacia delle pratiche creative applicate ai contesti educativi e la validità di un modello scolastico che pone al centro la persona. Il successo dell’iniziativa è stato reso possibile anche grazie a una virtuosa sinergia istituzionale. La dirigenza scolastica ha espresso un sentito ringraziamento al Sindaco di Santa Maria del Cedro, Ugo Vetere, al Maresciallo Leotta, alla Polizia Locale e agli operai della Municipalizzata per il prezioso contributo all’allestimento della location, curata in ogni dettaglio. La riuscita dell’evento rappresenta la testimonianza concreta di come la sensibilità della dirigente Patrizia Granato verso il benessere dei docenti, unita alla professionalità dei formatori coinvolti, possa tradursi in azioni efficaci e innovative a favore dell’intera comunità scolastica.
Tiziana Ruffo- addetto stampa I.C. “Paolo Borsellino”
