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Gli Alunni dell’Istituto “P. Borsellino” di Santa Maria del Cedro all’UniCal

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Riceviamo e pubblichiamo

                               

Gli Alunni dell’Istituto “P. Borsellino” di Santa Maria del Cedro all’UniCal

Un’esperienza entusiasmante nei laboratori STEM tra esperimenti, gioco e prime scoperte scientifiche

 

Il progetto STEM@UniCal per la scuola primaria, ideato dai proff. Giacomo Bozzo e Peppino Sapia,

rappresenta un’importante iniziativa educativa che unisce il mondo della ricerca accademica alla formazione dei più piccoli. L’obiettivo principale è avvicinare i piccoli studenti alle discipline STEM — Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica — attraverso attività laboratoriali, apprendimento esperienziale e gioco, secondo il metodo hands-on, favorendo al tempo stesso la parità di genere nell’accesso agli studi e alle carriere scientifiche. L’iniziativa, accolta con estremo interesse dalla dirigente scolastica dell’Istituto Paolo Borsellino di Santa Maria del Cedro, Patrizia Granato, ha coinvolto attivamente gli alunni e i docenti accompagnatori delle classi terza e quarte del plesso di Marcellina e delle classi terze, quarte e quinte del plesso Pantano di Verbicaro. I piccoli ricercatori sono stati accolti nei laboratori dell’Ateneo dalla dott.ssa Ludovica Maria Pedatella e dal prof. Mario Praianò che, con entusiasmo e competenza, hanno saputo stimolare la naturale curiosità degli alunni attraverso attività pratiche e percorsi didattici innovativi, finalizzati allo sviluppo del pensiero critico, della creatività, del problem solving e della capacità di lavorare in gruppo. I docenti e i ricercatori universitari hanno così tradotto concetti scientifici complessi in esempi, metafore e racconti vicini al vissuto dei bambini, rendendo l’apprendimento accessibile e divertente. Durante i laboratori, tutti hanno preso parte a piccoli esperimenti dedicati a: La pressione dell’aria, Il suono, La luce e i colori, scoprendo fenomeni e leggi della natura in un contesto coinvolgente e ludico. Anche i docenti accompagnatori hanno potuto trarre spunti e idee utili per approfondire metodologie didattiche innovative, come il tinkering e il coding, da sviluppare successivamente nel corso dell’anno scolastico. “La scuola avverte un forte bisogno di iniziative educative non formali che arricchiscano la didattica STEM, sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo grado — ha dichiarato la dirigente Patrizia Granato — Portare le classi della scuola primaria all’università si è rivelata una straordinaria opportunità educativa. L’esperienza vissuta ha acceso nei piccoli partecipanti curiosità, entusiasmo e desiderio di esplorare il mondo attraverso la scienza e la conoscenza”. Il progetto ha rappresentato un’importante occasione per rafforzare il legame tra scuola, scienza e cittadinanza attiva, offrendo concrete prospettive di crescita personale e orientamento per il futuro. Intervenire già nei primi anni della formazione scolastica consente inoltre di appassionare i giovanissimi studenti  alle discipline scientifiche prima che possano svilupparsi stereotipi o condizionamenti sociali legati al genere e alle professioni scientifiche.

Tiziana Ruffo, addetto stampa – I. C.  Paolo Borsellino – Santa Maria del Cedro.

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