Tortora. Stop dal TAR alla stazione radio base: rigettata la richiesta cautelare di Zefiro Net
La Seconda Sezione del TAR Calabria, nella camera di consiglio del 24 settembre, ha messo un punto fermo – almeno per ora – sulla vicenda della stazione radio base che Zefiro Net e Cellnex Italia volevano realizzare a Tortora, in via Tommaso Campanella.
Con un’ordinanza depositata nelle scorse ore, i giudici amministrativi hanno respinto l’istanza di sospensione presentata dalla società ricorrente contro il diniego del Comune di Tortora, datato 1° luglio, che aveva stoppato l’installazione dell’impianto.
La partita si gioca su più fronti: da un lato la necessità, invocata da Zefiro Net, di potenziare la rete di telefonia mobile con un’infrastruttura ritenuta “strategica” per la connettività del territorio; dall’altro, le regole fissate dal Comune con il Regolamento approvato nel 2022, che individua aree specifiche per gli impianti, escludendone altre, fra cui proprio la zona indicata dalle società.
La battaglia è approdata così davanti ai magistrati amministrativi di Catanzaro. La difesa di Zefiro Net ha richiamato l’interesse generale all’opera, sottolineando i benefici in termini di copertura e servizi per i cittadini. Ma il TAR non ha ravvisato né l’urgenza né i presupposti per concedere la sospensiva: la mancata immediata realizzazione dell’impianto – si legge nel provvedimento – non comporterebbe “un grave e irreparabile pregiudizio”.
Non solo: i giudici hanno ritenuto che, allo stato, non emergano profili di fumus boni iuris sufficienti per mettere in discussione le scelte dell’Amministrazione comunale. Di qui la decisione di respingere la domanda cautelare, compensando le spese di lite “attesa la complessità della fattispecie”.
Per il Comune di Tortora, difeso dall’avvocato Maria Pia Parise, si tratta di un primo via libera alle proprie scelte pianificatorie. Per Zefiro Net, assistita dall’avvocato Giovanni Mangialardi, la partita non è però chiusa: il ricorso proseguirà nel merito, e solo allora si capirà se la stazione radio base potrà vedere la luce o se resterà un progetto fermo al palo.
Intanto, attorno a questa vicenda, rimane sospeso il filo sottile che intreccia sviluppo tecnologico e regole urbanistiche, modernità e paure locali: un conflitto che non riguarda solo Tortora, ma tocca molti comuni italiani chiamati a bilanciare innovazione, salute pubblica e pianificazione del territorio.