Elezioni regionali in Calabria. “Mimmo Lucano è incandidabile”. Il Tar di Reggio conferma
Mimmo Lucano non potrà partecipare alle prossime elezioni regionali in Calabria. Lo ha stabilito il Tar di Reggio Calabria che, al termine dell’udienza di ieri, lunedì 15 settembre, ha confermato la decisione della commissione elettorale reggina, dichiarando l’ex sindaco di Riace ed europarlamentare di Avs incandidabile in base alla legge Severino.
La misura è scaturita dalla condanna definitiva a 18 mesi per falso pronunciata nell’ambito del processo Xenia. La Cassazione, lo scorso luglio, aveva confermato la sentenza, facendo cadere l’aggravante dell’abuso d’ufficio ma lasciando in piedi l’imputazione di falso.
Durante le udienze odierne, i legali di Lucano – gli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta – hanno sostenuto che il reato contestato non rientrerebbe tra quelli che la Severino prevede come ostativi alla candidatura. Una tesi che non ha convinto i giudici amministrativi reggini, mentre il Tar di Catanzaro ha dichiarato improcedibile il ricorso parallelo presentato dalla difesa.
Lucano, già decaduto dalla carica di sindaco di Riace lo scorso 1° luglio su decisione del Tribunale civile di Locri dopo un ricorso della Prefettura di Reggio Calabria, dovrà ora valutare se ricorrere al Consiglio di Stato.
Il leader simbolo dell’accoglienza era rimasto in carica a Riace fino all’estate, in attesa della decisione della Corte d’appello e, successivamente, della Cassazione. Ma la sentenza definitiva ha comportato la sua incandidabilità anche alle comunali, aprendo così la strada alla sua decadenza.