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Ospedale di Praia a Mare. Ponzi di Identità Tortorese: “Sindaci, rimettete il mandato nelle mani del Prefetto”

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“Cari sindaci, ora tocca a voi. Rimettete il mandato nelle mani del Prefetto di Cosenza”. Questo quanto scrive Antonio Ponzi, ideatore del movimento politico-culturale Identità Tortorese. Un’azione forte in favore della riapertura dell’Ospedale di Praia a Mare. La struttura della Città dell’Isola, negli ultimi giorni, è al centro del dibattito per alcuni episodi che hanno riguardato la comunità.

Il problema è sempre uno: un presidio che ancora non si sa cosa sia, cosa possa davvero curare e quanto possa essere incisivo nell’ampio discorso della tutela della salute. Come sottolineato da Ponzi, non c’è nessun attacco nei confronti degli operatori sanitari che vi lavorano, anche loro pesantemente limitati nel lavoro quotidiano dalle carenze. Il discorso è politico.

In vista delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, settembre diventerà il mese dei dibattiti e delle facili promesse. C’è però anche una popolazione sfiduciata che, davanti a svariate sentenze e altrettante ottemperanze, non crede più nel potenziamento del presidio. “Consegnando le fasce, dimostrerete con i fatti, dando un segnale importante, forte, allo Stato, unità di intenti e manderete un messaggio di resilienza alla politica regionale e nazionale”, scrive Ponzi.

“Come ho già detto – continua l’esponente di Identità Tortorese – il nostro è un territorio periferico, siamo gli ultimi per Cosenza, figuratevi per Catanzaro, se poi ci mettiamo che siamo numericamente pochi e anche disuniti per poter ‘contare’ a livello politico-elettorale il gioco è fatto. In parole povere non siamo appetibili, non esistiamo se non come ‘serbatoio’ di voti per i soliti noti che puntualmente si presentano in prossimità di elezioni elargendo promesse in lungo e in largo”.

Insomma, per Ponzi bisogna lanciare un messaggio forte, perché ormai, dopo tutte le strade percorse, non c’è più nulla da perdere.

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