Operazione nazionale contro l’estremismo. Perquisito anche un 17enne di Catanzaro
C’è anche un 17enne di Catanzaro tra i 22 giovanissimi perquisiti in altre regioni d’Italia dalla Digos. Al centro un’indagine, delegata da diverse Procure della Repubblica presso i competenti Tribunali per i minorenni, che ha tolto il velo su un contesto estremista di matrice suprematista, accelerazionista, antagonista e jihadista.
Il luogo privilegiato per questi ragazzi di età compresa tra i 13 e i 17 anni era il web e i relativi gruppi sui più o meno noti strumenti di messaggistica istantanea. L’attività di prevenzione e le acquisizioni d’intelligence, condivise in sede di Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, riscontrate dagli sviluppi investigativi di indagini svolte nei confronti di minori perquisiti o tratti in arresto o evidenziatisi in contesti estremisti, hanno fatto emergere un progressivo innalzamento del coinvolgimento di minorenni in contesti di devianza e criminalità minorile in ambiti di eversione e terrorismo interno ed internazionale.
Proprio il 17enne di Catanzaro era membro di un gruppo WhatsApp – di cui ha fatto parte un altro minore tratto in arresto lo scorso anno per addestramento con finalità di terrorismo – all’interno del quale sono stati condivisi contenuti correlati all’estremismo islamico e all’ideologia nazifascista.