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Postazione del 118 di Praia a Mare. L’ex assessore Pasquale Fortunato: “L’attuale amministrazione ha il dovere di ristabilire la verità storica”

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“Prendo atto che al nostro Sindaco non riesce proprio di parlar bene dell’operato di una Amministrazione che per 7 anni lo ha visto, comunque, protagonista di primo piano”. Inizia così il commento che Pasquale Fortunato, delegato alla Sanità del Comune di Praia a Mare durante l’amministrazione Praticò, in carica dal 2017 al 2022, ha inviato alla nostra redazione in merito ad alcune dichiarazioni rilasciate dal sindaco De Lorenzo al termine dell’inaugurazione della postazione del 118 di Praia a Mare, avvenuta ieri lunedì 16 giugno.

“I nostri non erano solo intenti – scrive – ma ci sono fatti documentati e documentabili.  L’amministrazione in carica deve smetterla di sminuire quanto fatto anche di buono nel passato. Non va negata la verità storica”. Fortunato, infatti, ricorda all’attuale primo cittadino che nel 2018, quando la postazione del 118 venne spostata dai locali siti nella struttura dell’ospedale di Praia a Mare all’edificio di località Petrosa di Scalea, l’amministrazione Praticò individuò subito la sede dell’ex Liceo Classico come possibile nuova meta.

“D’intesa con il responsabile del 118 dell’Asp di Cosenza, Riccardo Borselli, vennero subito effettuati dei lavori; completati nel 2020. Il tutto venne comunicato all’allora direttore pro tempore dell’azienda sanitaria e siamo rimasti in attesa di una delibera di trasferimento del 118. Quindi è giusto ricordare che i lavori sono iniziati e terminati con la passata amministrazione. Se quella attuale dispone di poteri magici, non si comprende come mai abbia impiegato più di 3 anni per ratificare un semplice passaggio burocratico”.

Il commento inviatoci da Pasquale Fortunato

Prendo atto che al nostro Sindaco non riesce proprio parlar bene dell’operato di una Amministrazione che per 7 anni lo ha visto, comunque, protagonista di primo piano. Il tempo minimo per la gentile concessione di una carota (…..in linea con gli intenti della vecchia amministrazione), per poi, quasi a scusarsi con se stesso, rapida virata verso il bastone (….ma quelli erano intenti, questa è la realtà). Ma ci può stare, ognuno sceglie nella propria vita i comportamenti che più reputa opportuni. Ciò che non è tollerabile, però, è il disconoscimento della realtà, che nella sua essenza è la seguente.

La sede del 118 fu nel 2018 trasferita temporaneamente a Scalea, per indisponibilità sul territorio praiese di locali idonei allo scopo, con il preciso impegno da parte dell’ASP a farla ritornare a Praia non appena si fossero resi necessari dei locali adeguati. E non poteva essere diversamente, non trattandosi di gentile concessione di chicchessia, ma rispetto delle normative vigenti.

Come Amministrazione comunale pro-tempore individuammo immediatamente, senza obbligo alcuno, dei locali all’interno del plesso ex Liceo Classico che si prestavano allo scopo, anche come viabilità comunale.

D’intesa con il responsabile del 118 dell’ASP, dott. Borselli, che suggerì in un sopralluogo con il sottoscritto ed il geometra Argirò le necessarie ed indispensabili modifiche strutturali da eseguire, procedemmo speditamente alla ristrutturazione dei locali, che furono ultimati, se non ricordo male nel 2020 per un costo complessivo di euro 60 mila, sempre se la memoria non mi tradisce.

A lavori ultimati, comunicammo la disponibilità della struttura al Commissario pro-tempore ASP, Dott. La Regina, in attesa della relativa delibera di trasferimento nei nuovi locali.

Delibera che, purtroppo, stentò ad arrivare per i soliti intralci burocratici che la nostra martoriata Regione ci ha abituati a conoscere fin troppo bene ( leggi Piano di riordino regionale della rete emergenza-urgenza, con previsione di una sede 118 anche per Scalea…..).

Questi sono i fatti, documentati e documentabili. Alcune considerazioni, se mi sono consentite. I lavori di ristrutturazione sono stati iniziati e terminati dalla precedente Amministrazione, con fondi comunali, che, è bene notare, sono stati utilizzati per opere di alto valore sociale ed utilità per il territorio ed i cittadini praiesi tutti.

Se l’attuale Amministrazione dispone di “poteri magici”, non si comprende come mai abbia impiegato più di 3 anni per ratificare un semplice passaggio burocratico.

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