Referendum abrogativi. Bassa affluenza in Calabria. Il Tirreno cosentino segue il trend
Niente quorum del 50 percento più uno raggiunto, quindi i 4 quesiti abrogativi su lavoro e cittadinanza italiana non passano. Gli elettori che si sono recati alle urne tra l’8 e il 9 giugno sono stati poco più di 14 milioni, pari al 30,58 percento degli aventi diritto.
La Calabria si attesta al 23,81 percento di affluenza ed è stata una delle regioni in cui si è votato di meno. Anche sul Tirreno cosentino, l’affluenza ha seguito questo trend.
I comuni in cui si è votato di più sono stati Paola, con il 31,83 percento; Guardia Piemontese, con il 26,99 percento; Orsomarso con il 26,95; Bonifati con il 26,51 percento; Verbicaro, con il 26.42 percento.
Sotto il 20 percento, invece Tortora, con il 19,15 percento; Aieta con il 19,83 percento; Maierà con il 17,82 percento; Buonvicino con il 17,67 percento.
Al di sopra della soglia del 20 percento, Praia a Mare, con il 22,91 percento; San Nicola Arcella, con il 20,46 percento; Santa Domenica Talao, con il 22,16 percento; Scalea, con il 23,17 percento; Grisolia, con il 23,38 percento; Santa Maria del Cedro, con il 22,98 percento; Belvedere Marittimo, con il 20,49 percento; Diamante, con il 22,34 percento; Cetraro, con il 21,85 percento; Acquappesa con il 22,9 percento; Sangineto con il 22,79 percento; Fuscaldo, con il 20,04 percento.