Cetraro. Forza Italia risponde a Caldiero: “Nessuna costrizione. Mai dichiarato di far parte della maggioranza”
Il circolo di Forza Italia Cetraro risponde al gruppo Cetraro in Azione. Nei giorni scorsi, infatti, il coordinatore del movimento politico Francesco Caldiero era intervenuto duramente sulla seduta del consiglio comunale, tenutasi mercoledì 06 novembre, mettendo in evidenza le dichiarazioni del consigliere comunale, nonché coordinatore locale di Forza Italia, Tommaso Cesareo. Caldiero ribadiva che: “stando alle parole di Cesareo, Forza Italia è stata costretta dai vertici a votare il bilancio stabilmente riequilibrato e che la stessa non fa parte della maggioranza”. Ma per Cesareo questa è una lettura distorta, visto che tutto si sta svolgendo coerentemente.
La nota di Forza Italia Cetraro
«Da qualche mese stiamo notando un interesse particolare, da parte di alcune formazioni politiche cittadine, nei confronti del partito di Forza Italia. E se da una parte questo interesse ci inorgoglisce, dall’altra ci preoccupa. Soprattutto quando si riportano notizie completamente false.
Intanto vorremmo capire il senso del termine “finalmente” riferito alla posizione di Forza Italia riguardo la sua collocazione all’interno del Consiglio comunale, visto che dal giorno delle dimissioni del vicesindaco Cesareo presentate il 15 luglio scorso, lo stesso ha dichiarato in Consiglio comunale che il suo partito usciva dalla maggioranza.
E da quella data non è cambiato nulla. E sfidiamo chiunque a mostrare un documento, o una dichiarazione ufficiale del coordinatore, che parli del rientro di Forza Italia in maggioranza. Chiediamo inoltre al segretario di Cetraro in Azione a quale consiglio comunale ha partecipato, visto che fa dichiarare al consigliere Cesareo che Forza Italia è stata “costretta” dalla segreteria provinciale a votare il bilancio.
Niente di più falso! I consiglieri Cesareo e Luciani, nei loro rispettivi interventi, hanno ribadito le motivazioni per cui si è arrivati al voto favorevole sul bilancio. Nessuna costrizione dunque. Per cui si invitano i rappresentanti di partiti o movimenti a prestare la massima attenzione su ciò che si scrive, se si vogliono creare le condizioni per un confronto civile.
Serrato, ma civile! Concludiamo dicendo che non ci faremo dettare l’agenda politica da nessuno. Siamo pronti a dialogare con tutti, ma senza accettare diktat da parte di nessuno».