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Tortora. “Lavori di consolidamento dei pilastri della sede della Polizia Municipale”. La minoranza: “Rassicurazioni insoddisfacenti. Si dimentica che lì c’è una scuola”

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Sono partiti da pochi giorni i lavori di consolidamento dei pilastri della sede della Polizia Municipale, sita al piano terra dell’edificio che, al primo piano, ospita le aule della scuola elementare “Pasquale Cavaliere”. Fatto sta che i consiglieri di minoranza Pasquale Lamboglia, Anna Fondacaro, Raffaele Papa e Filippo Matellicani non sono soddisfatti delle risposte giunte dall’amministrazione comunale e dal responsabile dell’Ufficio tecnico del Comune di Tortora.

Infatti, nonostante il sopralluogo effettuato mercoledì 11 settembre, al quale ha partecipato anche il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, e nonostante le rassicurazioni giunte, ossia che i lavori possono essere svolti senza interrompere le attività scolastiche, riprese il 16 settembre, i componenti dell’opposizione restano vigili, visto che, nel documento di risposta del 30 settembre, firmato dal responsabile dell’Ufficio tecnico comunale, “si fa intendere – spiegano dalla minoranza – che il fabbricato, per la sua vetustà, avrebbe bisogno più di un semplice intervento puntuale, come quello che si sta effettuando”.

Ciò ha spinto Lamboglia, Matellicani, Fondacaro e Papa, a presentare ieri, martedì 01 ottobre, al sindaco, al responsabile dell’ufficio tecnico e al dirigente scolastico, una richiesta di ulteriori informazioni “con l’intento – si legge – di rassicurare tutti, visto che quell’edificio ospita una scuola primaria; pertanto, la vicenda andrebbe tratta con la massima delicatezza”.

Nello specifico, i consiglieri pongono tre quesiti, ossia se prima dell’approvazione della progettazione esecutiva sia stata eseguita un’indagine sulla vulnerabilità sismica dell’intero edificio; quali motivazioni tecniche avrebbero spinto a propendere più per un intervento del genere che non al “consolidamento sismico” dell’intera struttura, visto che lì sostano dei bambini e non si può liquidare tutto con la necessità di un intervento rapido; e, infine, su quali basi tecniche si ritiene che, con tale intervento, le condizioni statiche e di sicurezza dell’edificio miglioreranno, rendendo idoneo all’uso lo stesso.

 

 

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