Crotone. La Guardia di Finanza ha sequestrato 7 milioni di euro a un professionista vicino alla cosca “Grande Aracri”
Eseguito ieri, giovedì 19 settembre, un sequestro di prevenzione per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro nei confronti di un professionista, ritenuto vicino alla potente cosca di ‘ndrangheta “Grande Aracri”.
Il comunicato stampa della Guardia di Finanza
A seguito di indagini patrimoniali – coordinate dal Procuratore della Repubblica F. F. di Catanzaro, Dott. Vincenzo CAPOMOLLA – la Guardia di Finanza di Crotone, il 19 settembre, ha eseguito un sequestro di prevenzione nei confronti di un professionista, ritenuto vicino alla potente cosca di ‘ndrangheta “GRANDE ARACRI”, recentemente condannato in appello per il reato di concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, nell’ambito dell’Operazione “Thomas”.
L’esecuzione del provvedimento ablatorio, emesso dalla Seconda Sezione Penale – Sezione per l’applicazione delle Misure di Prevenzione del Tribunale di Catanzaro su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, rappresenta l’epilogo dei complessi accertamenti economico-patrimoniali svolti, ai sensi del D. Lgs. 159/2011 (Codice delle leggi Antimafia), dal Gruppo della Guardia di Finanza di Crotone.
Attraverso l’analisi di copiosa documentazione societaria e bancaria è stato possibile ricostruire gli asset patrimoniali e finanziari risultati nella disponibilità del citato professionista e del suo nucleo familiare, acquisiti con i proventi delle attività illecite commesse nel tempo o, comunque, risultati ingiustificatamente sproporzionati rispetto al profilo reddituale dichiarato.
Complessivamente sono stati sottoposti a sequestro beni mobili, immobili, compendi aziendali, quote societarie e ditte individuali, rapporti bancari ed assicurativi, allo stesso intestati o riconducibili, per un valore complessivo di oltre 7 milioni di euro.
L’attività odierna si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Procura della Repubblica di Catanzaro e dalla Guardia di Finanza volte al contrasto, sotto il profilo economico-finanziario, delle associazioni a delinquere di tipo mafioso, al fine di evitare i tentativi, sempre più pericolosi, di inquinamento del tessuto imprenditoriale e di partecipazione al capitale di imprese sane.