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Aviosuperficie di Scalea. Il sindaco Perrotta risponde all’interrogazione di Orrico e chiede a sua volta: “Perché non sei intervenuto quando eri assessore?”

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“Perché l’area è stata affidata ad un portierato non autorizzato dal Questore essendo l’Aviosuperficie un obiettivo sensibile? Perché l’area è abbandonata a se stessa, senza possibilità di utilizzo alcuno, nemmeno per l’elisoccorso, nonché per la campagna antincendio?”. Queste le domande poste dal consigliere comunale di minoranza, Eugenio Orrico, in merito all’Aviosuperficie di Scalea. L’interrogazione risale al 30 luglio scorso. Oggi, lunedì 26 agosto, il sindaco Perrotta risponde così: “In merito alla necessità di prevedere un portierato, tale scelta si è resa necessaria per impedire che estranei si introducessero all’interno dell’area dell’Aviosuperficie, per come accaduto e fatto oggetto di segnalazione alle Autorità competenti”. Ma il primo cittadino chiede anche al consigliere Orrico “come mai di fronte alla gestione di una infrastruttura pubblica non autorizzata anche durante il suo assessorato, non sono stati presi provvedimenti?”.

La risposta del sindaco Perrotta all’interrogazione di Orrico

Nel riscontrare Sua in oggetto, lo scrivente preliminarmente deve doverosamente evidenziare la quanto meno dubbia tempestività della richiesta, per avere la S.v. in passate legislature rivestito l’incarico di Assessore, quindi esponente della maggioranza amministrativa.

Tutta la documentazione che la S.v. viene oggi, a distanza di oltre 20 anni, a chiedere all’attuale Amministrazione è stata nella Sua piena disponibilità durante il mandato amministrativo da Lei espletato, e anzi, eventuali illegittimità che Lei paventa ( progetto esecutivo ecc.) avrebbero dovuto essere oggetto di doverosa vigilanza e segnalazione dalla S.v. in qualità di Assessore.

E’ lecito chiedersi quindi quali atti Lei e l’Amministrazione di cui era esponente hanno posto in essere di fronte ad una gestione di una infrastruttura pubblica non autorizzata anche durante il suo assessorato.

Fatta tale doverosa premessa, con riferimento ai punti della Sua interrogazione concernenti la proprietà comunale del cespite Aviosuperficie, lo scrivente rimette allegato Ordinanza del Tar Calabria Sezione Catanzaro n. 411/2024 con cui la Magistratura Amministrativa sicuramente chiarisce molti dei suoi dubbi. Corre l’obbligo anche di evidenziare che la predetta Ordinanza del Tar è oggetto di impugnazione da parte del Sig. Alberto Ortolani al Consiglio di Stato, e lo scrivente non può esimersi da notare una certa corrispondenza fra le doglianze mosse dal ricorrente Sig. Ortolani in appello cautelare e le richieste della Sua che si riscontra.

Poste le necessarie riserve sul perché quindi, per quasi venti anni, precedenti gestioni Amministrative, di cui anche la S.v. è stata esponente di maggioranza, non si siano attivate per porre fine ad una gestione non autorizzata di un rilevantissimo cespite pubblico, su cui sussistono altresì interessi di pubblica sicurezza per essere la materia dei traffici aerei di particolare rilievo anche ai fini di ordine pubblico, e come mai, essendo ad oggi trascorsi solo pochi mesi dall’intervenuto sgombero dell’area da parte di questa Amministrazione – posto in essere ad aprile 2024 – la S.v. si ponga così celermente la problematica della sua gestione, le rappresento che questa Amministrazione ha in corso interlocuzioni con l’Amministrazione Regionale per sfruttare a pieno le potenzialità della struttura.

In merito alla necessità di prevedere un portierato, tale scelta si è resa necessaria per impedire che estranei si introducessero all’interno dell’area dell’Aviosuperficie, per come accaduto e fatto oggetto di segnalazione alle Autorità competenti. La presente, unitamente all’interrogazione, viene trasmessa alla Prefettura di Cosenza ed alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Paola, nonché agli organi di stampa così come fatto dalla S.v. per la interrogazione presentata.

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