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Alto Tirreno cosentino. “Ogni giorno ha il suo incendio”. Le montagne continuano a bruciare

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Ogni giorno ha il suo incendio, almeno sul Tirreno cosentino. Ieri, venerdì 16 agosto, è stata la volta di Verbicaro, mentre sono ancora tante le immagini che vengono postate sui social dei roghi che hanno interessato Diamante, San Nicola Arcella, Maierà e Grisolia.

Agosto è stato finora un mese nero, soprattutto i giorni della settimana di Ferragosto. Danni alla vegetazione, ma anche a boschi caratteristici, meta di escursionisti e appassionati di passeggiate in montagna. Purtroppo, l’escalation di incendi non ha risparmiato nulla. I piromani hanno agito a macchia di leopardo, appiccando il fuoco in punti diversi, anche contemporaneamente, rendendo difficoltose le operazioni di spegnimento.

Ma come detto anche in altre occasioni, la montagna dovrebbe essere un tema da trattare con estrema urgenza, in quanto patrimonio paesaggistico e naturalistico che attrae turismo. Al di là di tutto, principalmente una montagna sana e non devastata dagli incendi è anche sinonimo di sicurezza per chi vive a valle. Le conseguenze, infatti, sono nel lungo periodo e diventano evidenti quando i temporali provocano frane e smottamenti.

Insomma, il mea culpa dovrebbe essere generale, e dovrebbe anche superare l’indignazione temporanea suscitata dai bagliori che stanno tristemente illuminando le serate alto tirreniche.

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