Alto Tirreno cosentino. Inizia la stagione balneare 2024, tra “Bolkestein” e “Carenza di personale”
Con il primo weekend di giugno si apre la stagione balneare 2024. Non tutti gli stabilimenti sono operativi, a pesare è stata l’incertezza che ha accompagnato gli operatori del settore fino agli ultimi giorni di maggio. Una boccata di ossigeno, infatti, l’ha data la delibera della Giunta regionale, che ha sancito la “non applicazione della Bolkestein sul territorio calabrese “, quindi delle aste per l’assegnazione delle concessioni sul demanio marittimo, in quanto non vi è scarsità della risorsa spiaggia.
Insomma, un mezzo sospiro di sollievo per i titolari dei lidi, sebbene già i comuni del Tirreno cosentino, con le loro azioni, avessero messo in sicurezza la situazione. “Ora – ha detto il presidente del Sindacato italiano balneari Calabria, Antonio Giannotti – a questo atto dovranno far seguito le azioni del Governo Meloni. Certamente, con questa delibera, la Giunta regionale ha dato un segnale inequivocabile di vicinanza al comparto, ma è da Roma che ci aspettiamo certezze per gli anni a venire”.
Insomma, il problema è solo rimandato. Intanto, seppur non come lo scorso anno, anche per il 2024 è stato difficile reperire personale specializzato. Per molti, trovare “bagnini” è stata un’impresa. In tal senso, maggiori difficoltà sono state incontrate dai titolari di lidi in cui sono presenti servizi di ristorazione; le figure più richieste: cuochi e camerieri.
Da alcune testimonianze raccolte, sembra che sia più la fascia dai quarant’anni in su disposta a lavorare in spiaggia, che non quella dei ventenni. Cambiano i tempi? Come sempre, le somme si tireranno a settembre.