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Sanità in Calabria. Liste di attesa. Tavernise scrive a Occhiuto, troppe le segnalazioni da cittadini e associazioni

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Le liste di attesa in Calabria, come abbatterle? Lo chiede il consigliere regionale, nonché capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Davide Tavernise, che ha presentato un’interrogazione al presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Nei giorni scorsi, abbiamo parlato di un caso che ha riguardato una 37enne, paziente oncologica, che proprio a Praia a Mare ha avuto difficoltà a prenotare un esame di controllo programmato, da effettuarsi a settembre 2024. Fin dal novembre dello scorso anno, la donna si è premurata di prenotare la visita presso il nosocomio della Città dell’Isola Dino ma, tra rimandi e mezze risposte, le sono state assegnate delle date a dicembre, quindi con due mesi di ritardo. “Non chiediamo una corsia preferenziale – ci è stato spiegato dai diretti interessati – ma che per casi del genere sia applicata una procedura diversa; molti di noi non hanno la possibilità economica per rivolgersi ai privati. D’altronde chiediamo solo un nostro diritto”. La richiesta di Tavernise si muove in tal senso, come l’istituzione di “percorsi di tutela”.

Il comunicato stampa di Davide Tavernise

Quando i tempi della sanità non coincidono con i bisogni dei cittadini, ci ritroviamo a fare i conti con un sistema inefficiente, che produce più spese lasciando indietro buona parte della popolazione, soprattutto quella più povera. La salute dei cittadini non può essere compromessa a causa di carenze strutturali e organizzative. Le liste di attesa infinite sono un segnale di questa problematica che disincentiva il ricorso alle cure nelle strutture pubbliche e alimenta i viaggi della speranza fuori regione. Soprattutto quando manca un sistema informativo trasparente e facilmente accessibile sulla procedura da
seguire per accedere ai “percorsi di tutela”, da percorrere in caso di ritardo nell’espletamento della prestazione sanitaria richiesta. Associazioni e cittadini denunciano infatti l’assenza di una indicazione precisa su come fare, quando le strutture pubbliche non siano in grado di garantire il rispetto dei tempi massimi stabiliti nei Piani Nazionale e Regionale di Governo delle liste d’attesa. A tal proposito ho inoltrato apposita interrogazione al Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, per chiedergli cosa intende fare, in qualità di Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo del settore sanitario della Regione Calabria per ridurre le liste d’attesa nel nuovo PRGLA (Piano Regionale di Governo delle Liste di Attesa), la pubblicazione degli esiti del monitoraggio sul vigente PRGLA e l’applicazione e pubblicizzazione dei percorsi di tutela. La procedura corretta vuole che tutto ciò avvenga attraverso sezioni dedicate e accessibili sui siti web regionali e aziendali, campagne informative, Uffici Relazioni con il Pubblico (URP), Carte dei servizi e la partecipazione di utenti e di associazioni di tutela e di volontariato. Ma questa procedura risulta assente, facendo venire meno il concetto della trasparenza che, invece, risulta di fondamentale importanza per poter dare al cittadino/utente indicazioni chiare e precise e permettere di poter godere del diritto alla salute sancito dall’articolo 32 della nostra Costituzione.

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