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Tortora. “Giovani e conoscenza della disabilità”. Se n’è discusso al Centro Arianna

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La disabilità: un tema difficile da trattare, soprattutto tra i giovani, che vedono il problema come qualcosa di “marginale”. Nonostante se ne parli tanto, in diversi modi, ancora questa tematica è sfuggente. A mettere in rilievo tale aspetto anche un sondaggio, che i volontari del Centro Arianna di Tortora hanno somministrato a ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni. I risultati non sono incoraggianti e fanno balzare all’occhio una “scarsa conoscenza” del fenomeno; in particolar modo, esso non è un problema di tutti, a carattere sociale, ma che deve fronteggiare lo Stato, ossia la sanità pubblica.

Di tutto questo si è discusso ieri, venerdì 24 maggio, presso il Centro Arianna, sito in località Rosaneto di Tortora. Al tavolo era presentE l’assessore regionale della Giunta Occhiuto, Emma Staine. Al suo fianco il presidente di Uniblanda, Antonio Tommaso Iorio; Paolo Emanuele Iorio, in qualità di psicologo del Centro diurno Arianna; Mariacarla Coscarella, direttore del Csv Cosenza; Mariapia Morrone, referente del Cdo Calabria.

Proprio la Staine, ha voluto puntualizzare che non deve passare il messaggio che in Calabria non ci sono “soldi per il sociale”; anzi, in proporzione, ci sono più fondi per questo ramo che per quello delle infrastrutture; il problema è che tutto va programmato con criterio. Troppe le situazioni “al limite”, nonché l’improvvisazione sul tema. Insomma, la disabilità ha bisogno di professionisti, ma anche di persone che siano spinte da una sincera vocazione. La Calabria paga al momento una lunga storia di “lassismo”.

Il centro Arianna, attivo ormai da anni, rappresenta un importante presidio per il territorio, in cui l’aggiornamento costante dei progetti, la costanza e la sensibilizzazione di alcune tematiche non sono mai mancati. A illustrare il programma di lavoro del centro è stato lo psicologo, nonché presidente di InformaGiovani, Paolo Iorio. Al momento sono 40 i volontari, tra cui anche professionisti del settore, che ruotano intorno alla struttura. E per chi vuole lavorare seriamente, le porte restano aperte.

Il convegno, al quale hanno preso parte anche i rappresentanti delle amministrazioni di Tortora, Praia a Mare e Aieta, è servito per lanciare una “sfida”, ossia entrare nel cuore del fenomeno “disabilità”, intorno cui si fanno molte parole inconcludenti. Per chi opera quotidianamente nel settore, invece, appare lampante come sia ancora “distante anni luce” una reale inclusione e come il disabile, compresa la famiglia, sia abbandonato al proprio destino. Le priorità, invece, sono la sensibilizzazione e la professionalizzazione degli operatori.

*Ringraziamo per la foto di copertina Emilio Imperio

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