Cedrotrack. Finanziato dalla Regione Calabria il programma di tracciabilità molecolare sul Cedro del Tirreno cosentino
Nell’ambito del programma di Sviluppo Rurale PSR 2014-2020 Misura 16, Intervento 16.02.1, la Regione Calabria ha finanziato il progetto “CEDROTRACK-Tracciabilità molecolare dei cedri della riviera. Qualità e sicurezza dei prodotti food e non food valutate con tecnologie chimiche avanzate” (Concessione N° Prot. 354027 del 01.08.2022) finalizzato alla valorizzazione del Cedro, una coltura millenaria del territorio calabrese recentemente riconosciuta della Denominazione di Origine Protetta (DOP).
Il progetto che mira allo sviluppo di a) metodologie innovative di indagine chimica per la determinazione della qualità e dell’origine del cedro e b) di processi innovativi di produzione di alimenti a base di cedro contenenti molecole di interesse nutraceutico è svolto nell’ambito di una proficua collaborazione tra il Consorzio del Cedro di Calabria di Santa Maria del Cedro (Presidente A. Adduci), il Consiglio Nazionale delle Ricerche-Istituto di scienze delle Produzioni Alimentari ISPA-CNR (Dott. L. Caputo, Dott.ssa L. Quintieri, Dott.ssa M. Cefola, Dott. B. Pace) e l’Università della Calabria UNICAL (Prof. L. Di Donna, Dott.ssa L. Bartella, Prof F. Mazzotti, Prof. Antonio Tagarelli, Dott.ssa Ilaria Santoro).
In particolare, presso il CNR-ISPA (sedi di Bari e Foggia) sono state messe a punto protocolli innovativi di estrazione da bucce di cedro di composti ad elevato valore aggiunto responsabili dell’attività antibiofilm e antimicrobica contro patogeni alimentari da essere utilizzati per il miglioramento della shelf life di alimenti o per la formulazione di preparazioni farmaceutiche.
In aggiunta le metodologie applicate hanno permesso, di ottenere per la prima volta una cedrata con un contenuto in frutto pari al 20% in linea con la normativa vigente (DPR 719/1958). Sono inoltre state condotte prove preliminari per il miglioramento delle condizioni di conservazione del frutto intero al fine di estenderne la shelf life e favorirne l’utilizzo in differenti settori.
Il laboratorio QUASIORA dell’Università della Calabria ha sviluppato una metodologia di analisi chimica innovativa, basata sulla spettrometria di massa ad alta risoluzione, per determinare i folati nei tessuti del frutto del Cedro.
L’UNICAL è impegnato, altresì, nell’implementazione di una metodologia di indagine chimica basata sulla spettrometria di massa che ha come fine quello di certificare in maniera univoca l’origine geografica del cedro di Santa Maria del Cedro. Attraverso questi studi, il cedro di Santa Maria del Cedro assume una caratteristica propria di distinguibilità.
Pertanto, il progetto “CEDROTRACK” e le sinergia delle imprese locali con enti di ricerca regionali e nazionali rappresenta uno strumento efficace per la valorizzazione e la tutela del cedro.