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Tortora. “Parco archeologico sepolto dall’erba alta”. Il sindaco Iorio: “Dopo Pasqua al via la pulizia dell’area”

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Le immagini del parco archeologico di Tortora “sepolto” dall’erba e dalle sterpaglie fanno fioccare i mormorii, alcuni finiti già sui social. Tra chi si chiede “perché un luogo di tale portata storica sia ridotto in questa maniera” e chi si arrabbia per “l’ingiusto trattamento riservato a ciò che dovrebbe essere il simbolo dell’intera comunità”, noi abbiamo chiesto al sindaco Antonio Iorio se si prenderanno provvedimenti e cosa sta accadendo.

Il primo cittadino ci ha spiegato che i lavori di pulizia inizieranno subito dopo le festività pasquali, quindi nei primi dieci giorni di aprile. Lo stato in cui grava il parco archeologico è frutto di diversi fattori; prima di tutto l’indisponibilità per diversi fattori degli operai dei Consorzi e di Calabria Verde che, lo scorso anno e proprio di questi periodi, diedero una grande mano nella pulizia dell’area; poi, i pochi operai comunali a disposizione dell’Ente.

“Dopo Pasqua – ha detto Iorio – saranno i tirocinanti a disposizione del Comune che si occuperanno della pulizia. Purtroppo, non abbiamo potuto provvedere prima perché in questo momento è prioritaria la manutenzione del paese, in vista delle festività. Abbiamo fatto questa scelta in accordo con la Soprintendenza, con cui siamo in stretto contatto”.

Certo è che c’è bisogno di una definizione chiara di ciò che il Parco deve diventare per Tortora. Il sindaco Iorio ha pertanto aggiunto che “proprio in questi giorni abbiamo ricevuto l’approvazione del progetto di riqualificazione e valorizzazione del sito di Blanda da parte della Provincia di Cosenza. L’ultimo ‘ok’ che stiamo aspettando è quello della Soprintendenza; dopodiché, gli uffici comunali avranno la possibilità di espletare il bado di gara per l’affidamento dei lavori, che ammontano a due milioni di euro”.

A tal proposito, il sindaco Iorio ha anche voluto ribadire che: “per noi il Parco è più di una risorsa. Dopo il completamento dei lavori, la sua gestione andrà affidata e su questo sta già lavorando da tempo la delegata alla Cultura, Gabriella Fondacaro. Inoltre, voglio ricordare che il progetto di riqualificazione è frutto di un anno e mezzo di stretta interlocuzione con Provincia di Cosenza e con la Soprintendenza. Tale scelta è stata fatta proprio per non commettere errori e per dare al parco la sua dignità”.

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