Belvedere Marittimo. “Aumento Tari, ritardi nell’espletamento della gara e assenza della politica”. Ecco cosa suggerisce il gruppo “Futura”
Dal gennaio 2022 è scaduto il contratto di gestione per la raccolta differenziata, da allora si va avanti con proroghe tecniche. Inoltre, il 30 ottobre 2023 la Centrale unica di committenza di Santa Maria del Cedro ha annullato la gara. Secondo il gruppo “Futura”, composto da Giovanni Martucci, Eugenio Greco e Filippo Perrone, un modo per uscire dall’impasse c’è, ossia il Comune di Belvedere Marittimo deve qualificarsi come “stazione appaltante”; ciò eviterebbe di doversi affidare a stazioni esterne, a costi elevati e a rallentamenti nella gestione delle gare. Fatto sta che il sindaco dovrebbe nominare un Responsabile dell’anagrafe della stazione appaltante. Perché ciò non avviene?
Il comunicato stampa del gruppo “Futura”
Il contratto di appalto per la gestione della raccolta dei rifiuti, affidato alla società Calabria Maceri, è scaduto il 31.01.2022. Da allora sono trascorsi più di due anni e per assicurare la raccolta della spazzatura sono state approvate ben 5 proroghe tecniche: Determina n.27/2022; Determina n.396/2022; Determina n.33/2023; Determina n.401/2023; Determina n.607/2023.
La proroga tecnica, ha Carattere eccezionale di temporaneità. Il reiterato utilizzo, così come più volte sottolineato dall’Anac (Autorità Nazionale Anticorruzione), si traduce in una vera e propria fattispecie di affidamento senza procedura ad evidenza pubblica che potrebbe comportare la violazione dei principi generali di libera concorrenza e di par condicio.
In questo lasso di tempo era stata avviata la nuova gara di appalto per il servizio integrato di igiene ambientale del comune di Belvedere M.mo, ma in data 30.10.2023 ben 99 giorni fa, il responsabile della Cuc (Centrale Unica di Committenza) di Santa Maria del Cedro, ha annullato la gara.
Il Comune di Belvedere Marittimo ad oggi non si è qualificato come stazione appaltante, nonostante l’entrata in vigore degli articoli 62 e 63 del d.lgs. n. 36/2023 e dall’allegato II.4., che obbliga i comuni alla qualificazione in caso di affidamento di contratti di lavori d’importo superiore a 500mila euro e di servizi e forniture di importo oltre 140mila euro.
Ci chiediamo perché non procedere alla qualificazione del Comune di Belvedere M.mo così come già suggerito dal segretario comunale con nota prot. 34737 del 11.12.2023. Indicazione fatta propria dai Consiglieri comunali di “Futura” Greco, Martucci e Perrone, che, con nota a firma dall’ex assessore Eugenio Greco prot. 35346 del 18.12.2023, ha avanzato la proposta di nominare il RASA ai sensi dell’art.50 comma 10 del Tuel.
Con la qualificazione del Comune di Belvedere M.mo, l’Ente non sarebbe costretto a rivolgersi a stazioni appaltanti qualificate esterne che, di fatto, rallentano la procedura di affidamento, come dimostra la vicenda della Cuc di Santa Maria del Cedro, ed, inoltre, eviterebbe, di spendere costi elevati che potrebbe esporre il comune di Belvedere, nelle persone degli amministratori e funzionari, ad essere condannato dalla Corte dei conti per danno erariale.
Per esperire la procedura di qualificazione è necessaria, però, la nomina da parte del Sindaco del responsabile dell’anagrafe della stazione appaltante (RASA).
Perché il sindaco non nomina il responsabile? Cosa sta aspettando? Ulteriori ritardi non sono più tollerabili e giustificabili. Non bisogna perdere ulteriore tempo.
Il nuovo bando dei rifiuti prevede l’estensione della raccolta differenziata su tutto il territorio comunale, e aumentando significativamente la raccolta differenziata, oggi ferma al 60%, ci sarà un contenimento della spesa per il conferimento in discarica, ed un risparmio che porterebbe a normalizzare le tariffe e a far risparmiare i cittadini.