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Tortora. “Alta velocità ferroviaria”. Presto un consiglio comunale ad hoc per discutere del progetto

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Il progetto dell’alta velocità ferroviaria sarà discusso in un consiglio comunale ad hoc che sarà convocato la prossima settimana. Pertanto, al momento non c’è una data, ma con molta probabilità la seduta si terrà tra gli ultimi giorni di gennaio e i primi di febbraio. Questo quanto è stato detto durante il civico consesso tenutosi ieri, venerdì 19 gennaio.

Il dibattito pubblico sul lotto Romagnano-Praia si è concluso giovedì 18 gennaio. Sostanzialmente, da quanto si evince dalla relazione finale, delle criticità che sono state messe in evidenza durante il dibattito tenutosi nella Città dell’Isola Dino il 14 dicembre 2023, poco o nulla è stato tenuto in considerazione. Lo ha ribadito anche il consigliere di minoranza, Pasquale Lamboglia, in un post di Facebook.

“Una solenne presa in giro, soltanto una perdita di tempo”, ha scritto l’ex sindaco di Tortora. Dal canto suo, Antonio Iorio, attuale primo cittadino della comunità tortorese, resta convinto delle proposte che l’amministrazione comunale ha inviato ai tecnici di Rfi, ossia sfruttare il tracciato ferroviario esistente, che divide la Marina di Tortora con tutti i suoi pro e contro in merito alle difficoltà di viabilità per gli stretti sottopassi che da sempre sono un ostacolo per i mezzi pesanti, e una interconnessione che cominci a Castrocucco di Maratea.

Le preoccupazioni intorno all’attuale progetto sono legate al passaggio sotterraneo del nuovo tracciato in località Palecastro, che oltre a essere un’area archeologica è anche la zona in cui si concentrano diverse falde acquifere che alimentano la rete idrica; e gli sconvolgimenti che toccherebbero la zona Falconara-Torre Nave, con una galleria sotterranea posta tra i quindici e i diciotto metri di profondità i cui effetti potrebbero riversarsi sulle tante abitazioni poste in superficie, senza dimenticare, infine, l’abbattimento di alcune case in via Orrico per dare luogo all’interconnessione con la stazione ferroviaria di Praia a Mare.

Insomma, la paura è che l’alta velocità ferroviaria, per quanto utile e fondamentale per lo sviluppo territoriale, possa diventare il simbolo di uno stravolgimento territoriale di Tortora che, logicamente, avrà effetti sul futuro.

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