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Diamante. “Sgravi sulla Tari per chi adotta un cane”. La proposta del presidente del Consiglio comunale Francesco Bartalotta

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Cento euro di sgravio sulla Tari, la tassa comunale sui rifiuti, per coloro che adotteranno un cane da una struttura convenzionata con il Comune di Diamante. Questa è la proposta che Francesco Bartalotta, attualmente presidente del Consiglio comunale, ha inviato al sindaco Ernesto Magorno, in vista delle prossime tariffe Tari, per le quali bisognerà determinarsi entro il 30 aprile. Lo sgravio dovrebbe essere applicato per ben tre annualità.

Il comunicato stampa di Francesco Bartalotta

Verso l’approvazione delle deliberazioni che indicheranno le tariffe della TARI, termine fissato per gli Enti locali entro il 30 aprile, ho inoltrato al Sindaco di Diamante, Avv. Ernesto Magorno, una proposta adottata da numerosi comuni, che verte su un incentivo tributario in favore di quegli utenti che potrebbero compiere un gesto nobile ed unico nell’adozione di un amico a “quattro zampe” presso la struttura canina regolarmente convenzionata con il Comune di Diamante.

La proposta mira a coniugare l’adozione dei cani abbandonati nei canili con la riduzione dei costi sostenuti dai comuni per il randagismo, dove in assenza di una struttura comunale, il Comune di Diamante, ricorre, con fondi propri, a servizi esterni per garantire la tutela di questi animali d’affezione.

Scopo della proposta è offrire una premialità a coloro che decidendo di compiere un’adozione presso la struttura canina convenzionata con il Comune di Diamante, riceverebbero uno sgravio sull’imposta comunale della TARI pari a 100,00 euro per tre annualità consecutive. Elemento essenziale per l’Ente, al fine di evitare adesioni finalizzate unicamente all’agevolazione fiscale, sarebbe la redazione di un “dispositivo amministrativo” che preveda al suo interno dei criteri per coloro i quali adottino un cane, come:

• la copia di un certificato di adozione da parte della struttura di riferimento, abilitata e convenzionata dietro registrazione all’Anagrafe Canina con l’identificativo di un microchip;

• l’attestazione, entro la fine di ogni anno solare, presso l’ufficio comunale preposto, dello stato di buona salute dell’animale dietro certificazione medica veterinaria, dove un’eventuale mancata presentazione potrebbe comportare la perdita del diritto alle agevolazioni TARI per l’anno di riferimento.

In ultimo, che l’utente risulti in regola con il pagamento di tutti i tributi comunali e che non abbia mai subito condanne per reati contro gli animali.

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