Alta Velocità ferroviaria. “Ripascimento del litorale tortorese con il materiale estratto durante i lavori?”. La proposta di Praino piace a Rfi
Si fa sempre più realtà la possibilità di utilizzare, per il ripascimento del litorale tortorese, il materiale estratto dal sottosuolo durante i lavori di realizzazione del tratto dell’alta velocità ferroviaria Battipaglia-Praia a Mare.
Lo conferma il vicesindaco di Tortora, Biagio Praino, che nei giorni scorsi è stato contattato dai tecnici di Rfi, i quali hanno preso in “seria considerazione” la proposta che il rappresentante dell’amministrazione di Tortora fece durante la riunione del 14 dicembre 2023, tenutasi a Praia a Mare. Da quanto ci è stato detto, se ne potrebbe discutere già nella prossima Conferenza dei servizi tra Ministero delle Infrastrutture e dell’Ambiente.
Nel corso dei lavori della tratta dovrebbero essere estratti circa 9 milioni di metri cubi di materiale, di cui 4 verranno impiegati mentre i restanti 5 andrebbero smaltiti. Parte di questo invece potrebbe finire sul litorale tortorese, fortemente compromesso dal costante fenomeno di erosione. Casi del genere non mancano anche in altre località italiane.
Il cosiddetto “baratto”, come venne chiamato da Praino nel corso della riunione di dicembre, potrebbe andare a buon fine. Altro tema caldo, sempre per quanto riguarda la realizzazione della tratta, le segnalazioni dei residenti della zona Falconara e Torre Nave, che proprio non ci stanno a vedersi passare a quindici metri di profondità una galleria che potrebbe renderebbe le loro abitazioni in superficie meno sicure, senza dimenticare le modifiche al territorio che la nuova linea apporterebbe in aree come il fiume Noce e il Palecastro.
“Quanto detto durante la riunione non ce lo siamo dimenticati. Siamo al lavoro – ha detto Praino – per garantire la tutela del territorio. La nostra proposta a Rfi è stata fatta e la porteremo avanti, non vogliamo sconvolgimenti di sorta; fermo restando che l’alta velocità è una grande opportunità. Certamente, non posso che gradire l’interesse mostrato da Rfi nei riguardi della mia proposta. Un’azione che si affiancherebbe anche alle barriere soffolte che presto realizzeremo. Si tratta di materiale compatibile che finirebbe letteralmente in discarica, invece potrebbe essere vitale per la nostra spiaggia”.