radio-300x176-1.png

Praia a Mare. Inaugurata la sede del Parco marino Riviera dei Cedri. Il sindaco De Lorenzo: “Un’opportunità per tutti”

Condividi questo articolo

Il Parco marino Riviera dei Cedri è realtà. Stamani, giovedì 21 dicembre, è avvenuto il taglio del nastro della sede operativa di Praia a Mare che ha trovato casa al Palazzo delle Esposizioni. Il sindaco della Città dell’Isola Dino, Antonino De Lorenzo, ha inaugurato la serie degli interventi attraverso i quali sono state spiegate le funzioni.

“Non sarà solo la sede del Parco Marino – ha detto De Lorenzo – ma di tutti i parchi, anche quelli dell’entroterra. Il nostro obiettivo è fare rete per giungere a un concreto concetto di sviluppo del comprensorio”. Infatti, come è stato ribadito anche dal consigliere di maggioranza con delega all’Ambiente, Domenico Droghini: “Il parco è sì uno strumento di salvaguardia ambientale, ma anche di sviluppo turistico”.

“Non chiamatele limitazioni, ma opportunità di crescita”, questo il messaggio che è stato ripetuto in più occasioni, perché se è vero che la tutela della biodiversità impone il rispetto di rigide regole, è anche vero che queste peculiarità possono attrarre chi vuole un turismo diverso. Il salto di qualità è possibile, ma impone un cambio di mentalità. Un’area viene protetta quando al suo interno si trovano delle caratteristiche che, per la loro delicatezza, soffrono per lo sfruttamento intensivo e per l’aggressività senza limiti dell’uomo.

A spiegare bene questo passaggio è stato Raffaele Greco, commissario dell’Ente parchi marini regionali della Calabria. “Per troppo tempo – ha detto – si sono costruite aziende, o vere e proprie cattedrali nel deserto, che nulla c’entravano con il territorio. Questo è avvenuto in un momento in cui, attraverso la Cassa del Mezzogiorno, si è dato luogo a uno sfruttamento intensivo che poi ha lasciato solo macerie”.

Il Parco Marino, se ben utilizzato, può essere uno strumento capace di salvaguardare e valorizzare caratteristiche territoriali che, a loro volta, innescano risvolti positivi per tutti. L’area tutelata, istituita con la Legge Regionale n. 9/2008, interesserà parte dei comuni di Praia a Mare, Diamante e Acquappesa. Nel dettaglio, ricomprende Isola di Dino e Isola di Cirella, uniche due isole calabresi, rispettivamente appartenenti ai comuni di Praia a Mare e Diamante, i relativi fondali e lo Scoglio della Regina di Acquappesa. L’area del parco è inoltre interessata da 4 Zone Speciali di Conservazione (Zsc) istituite dalla Direttiva Habitat della Comunità economica europea: Fondali marini dell’Isola di Dino-Capo Scalea; Fondali marini dell’Isola Cirella-Diamante; Isola di Dino e Isola di Cirella.

Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interbenti di Paolo D’Ambrosio, ricercatore della sede calabrese della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, Michele Lenti, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo della Guardia Costiera di Maratea, Ugo Vetere, presidente del Gal Riviera dei Cedri, e Arturo Valicenti, direttore del Parco Nazionale del Pollino. La moderazione degli interventi è stata affidata al giornalista Andrea Polizzo.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su