radio-300x176-1.png

Cosenza. “171 chili di botti illegali sequestrati e una donna denunciata”. Operazione della Polizia di Stato

Condividi questo articolo

Quasi 171 chili di materiale pirotecnico illegale sono stati sequestrati dalla Polizia. Il tutto era custodito in un appartamento che insiste in un palazzo ubicato in una zona residenziale. Il materiale esplodente sequestrato poi è stato affidato a una ditta specializzata, nelle more delle procedure finalizzate alla successiva distruzione. Le forze dell’ordine hanno anche denunciato una donna. L’operazione è avvenuta martedì 19 dicembre.

Il comunicato stampa della Polizia di Stato

Personale della Polizia di Stato ha eseguito, nell’ambito dei servizi straordinari disposti dal Questore della Provincia di Cosenza dott. Giuseppe Cannizzaro e coordinati dalla locale Procura della Repubblica diretta dal Procuratore dott. Mario Spagnuolo, diversi controlli in città, finalizzati al contrasto della diffusione di materiali esplosivi ed artifizi pirotecnici illegalmente detenuti in ragione dell’approssimarsi delle prossime festività natalizie e di fine anno.

Nel corso di detti servizi, una donna è stata denunciata dalla Squadra Mobile, con la collaborazione del Nucleo cinofili Artificieri della Questura di Vibo Valentia, per il reato di cui all’art. 678 c.p., in relazione all’art. 47 T.U.L.P.S., ovvero per avere detenuto materiale esplodente senza licenza.

In particolare, a seguito di una perquisizione domiciliare esperita nell’abitazione della donna, sono stati rinvenute decine di confezioni di materiale esplodente e prodotti esplosivi di genere pirotecnico, per complessivi 170,9 kg lordi. Il predetto materiale, in considerazione anche della sua quantità, era detenuto in violazione delle più elementari normative di prudenza e sicurezza. Infatti i manufatti esplodenti erano custoditi all’interno di un appartamento che insiste in un palazzo composto da numerose unità abitative, ubicato in zona residenziale.

Il materiale esplodente sequestrato poi è stato affidato ad una ditta specializzata, nelle more delle procedure finalizzate alla successiva distruzione. Il tutto si comunica nel rispetto del diritto degli indagati (da ritenersi presunti innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile) al fine di garantire il diritto di cronaca.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su