Protesta dei tirocinanti. “In 300 a Catanzaro”. Due giorni massimo per aprire un tavolo di confronto o si torna in piazza
Tutto rimandato alle prossime ore, visto e considerato che entro due giorni massimo i sindacati vogliono conoscere la data del tavolo di confronto per trovare una soluzione all’emendamento che, al momento è fermo, che avrebbe dovuto far parte dell’ultima manovra finanziaria. Erano infatti previsti 40 milioni di euro per la contrattualizzazione di 18 mesi degli oltre 4 mila tirocinanti calabresi, invece nulla.
Fatto sta che stamani, mercoledì 13 dicembre, oltre 300 tirocinanti hanno protestato davanti alla Prefettura di Catanzaro, nel sit in organizzato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Usb. Molti anche i Tis dei comuni del Tirreno cosentino che hanno preso parte alla protesta, mentre chi non ha potuto recarsi nel capoluogo ha comunque incrociato le braccia.
E se non ci sarà nessuna risposta e non si saprà nulla del tavolo di confronto, allora si potrebbe tornare in piazza già la prossima settimana. I tirocinanti, infatti, sono stufi della loro condizione di precarietà.