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“Gridava di buttarle addosso dell’acido”. A Roma una tortorese ha salvato una donna dall’ex compagno

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“Grazie a questa giovane tortorese per l’esempio che ha dato a un’intera nazione, girarsi dall’altro lato e far finta di niente in casi come questi non è certo la soluzione”. Lo scrivono i componenti dell’Unione delle associazioni della Riviera dei Cedri e del Pollino dalla loro pagina Facebook, in merito alla notizia, che ha visto come protagonista Anita Sperone, giovane studentessa organaria di Tortora.

Come riportato da un articolo apparso su Roma Today, mentre era su un bus di linea della Capitale, Anita ha ascoltato le terribili parole che un uomo stava dicendo al telefono alla sua ex compagna. La frase che ha fatto scattare in lei la necessità di intervenire è stata: “vengo a buttare l’acido addosso a te e a nostra figlia”. La giovane studentessa tortorese non si è girata dall’altra parte, ma ha registrato il resto della conversazione, che ormai aveva preso una piega violenta; dopodiché, si è rivolta alla Polizia.

I fatti sono accaduti proprio il 25 novembre, in cui si celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Grazie a questo gesto esemplare, l’uomo, un 32enne di origine cubane, è stato arrestato il 28 novembre. Da tenere in considerazione anche le parole di Anita che, a Roma Today, ha dichiarato che sarebbe pronta a rifare tutto. Inoltre, spera anche che in carcere quest’uomo possa essere aiutato, affinché comprenda che non è con la violenza che si affrontano i problemi.

Anche dall’amministrazione comunale di Tortora è stata commentata la notizia. “Facciamo i nostri complimenti ad Anita – si legge dalla pagina Facebook dell’Ente – per aver dimostrato il vero significato della parola ‘umanità’, ovvero non considerare i problemi degli altri come qualcosa che ‘non ci interessa’ e per aver dimostrato che la solidarietà umana può ancora essere realtà”.

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