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Tortora. “Verso la costituzione di un presidio di Libera”. Primo step andato a buon fine ma il cammino è ancora lungo

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Prende sempre più piede la possibilità di una sede di Libera contro le mafie nel Comune di Tortora. Positivo l’incontro andato in scena venerdì 01 dicembre presso il salone parrocchiale della chiesa Stella Maris, al quale ha partecipato Giuseppe Borrello, referente di Libera Calabria.

Una trentina le persone presenti, tra loro anche rappresentanti dell’associazione Zafarana, della Pro Loco di Tortora e della Caritas. Non sono mancate le adesioni spontanee di cittadini che vorrebbero far parte di questo presidio di legalità. Alla riunione hanno preso parte il sindaco di Tortora, Antonio Iorio, e buona parte dei componenti della sua amministrazione.

Questo primo incontro è servito per “rompere il ghiaccio”, prima di giungere all’inaugurazione di una sede ci vorrà del tempo, anche perché bisognerà sottoporsi a corsi di formazione, perlopiù on line, di sicuro necessari, viste le problematiche che si andranno ad affrontare. Infatti, Libera non è in prima linea solo nella lotta contro le mafie, ma anche in programmi di contrasto alla dispersione scolastica e alla formazione di una cittadinanza attiva.

Altro aspetto, l’amministrazione in carica si è occupata solo di promuovere l’incontro, dopodiché l’attività di confronto con i referenti di Libera avverrà con coloro che hanno mostrato particolare interesse. Tra loro c’è Francesca Laiso. Il prossimo step sarà quello di organizzare un secondo incontro, in cui si spera nella partecipazione di altre persone.

Come spiegatoci, il processo di costituzione di un presidio di Libera ha i suoi tempi perché si devono evitare “strumentalizzazioni di ogni tipo”.

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