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Cetraro. “Omicidio Cataldo”. Il gruppo “Cetraro in Azione”: “No a manifestazioni di facciata, ci vuole una svolta decisa”

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Dopo una nottata in cui Cetraro è stata letteralmente blindata dalle forze dell’ordine, continuano le indagini sull’omicidio di Alessandro Cataldo, avvenuto ieri sera, giovedì 09 novembre, intorno alle ore 21, davanti a una pizzeria. Già da ieri, il sindaco della cittadina tirrenica, Ermanno Cennamo, ha detto che “qualsiasi azione sarà messa in campo per fermare possibili escalation”, invitando tutti a reagire. Stamani, venerdì 10 novembre, sul grave fatto di sangue è intervenuto il gruppo “Cetraro in Azione”, coordinato da Francesco Caldiero, e rappresentato in consiglio comunale da Giuseppe Aieta. La preoccupazione è tanta, viste le modalità con cui è avvenuta l’azione criminale. Cataldo è stato freddato con quattro colpi di pistola. A compiere l’agguato sarebbero state due persone. “Dev’essere chiaro – scrivono da Cetraro in Azione – non siamo più interessati a manifestazioni di facciata o a sfilate istituzionali. Oggi è il tempo di comprendere che la comunità, per recuperare la serenità necessaria e ricomporre l’immagine di città attrattiva, deve darsi una svolta decisa e senza ambiguità”.

Il comunicato stampa di Cetraro in Azione

Con l’omicidio di ieri sera si raggiunge l’apice di una escalation criminale che spegne definitivamente le luci della speranza di una città che aveva con fatica risalito la china liberandosi dello stereotipo di città di ‘ndrangheta. Abbiamo sostenuto in tutte le sedi che alle emergenze bisogna rispondere con strumenti istituzionali di emergenza. Si è fatto finta di non capire o, come è probabile, non si è avuta la capacità di vedere prima ciò che sarebbe accaduto dopo. Eppure gli elementi di valutazione erano così eclatanti da prefigurare scenari drammatici come quello di ieri sera. Si pensi all’attentato all’auto del maresciallo dei CC avvenuto in pieno giorno e sotto la caserma. O al tentato omicidio di un altro giovane. O al tritolo davanti l’azienda Came. Dev’essere chiaro che non siamo più interessati a manifestazioni di facciata o a sfilate istituzionali. Oggi è il tempo di comprendere che la comunità, per recuperare la serenità necessaria e ricomporre l’immagine di città attrattiva, deve darsi una svolta decisa e senza ambiguità. Confermiamo ancora una volta la disponibilità di “Cetraro in Azione” a fare discorsi seri e drastici evitando iniziative vuote e vaghe che non sono servite a nulla. È un momento drammatico e la città ha perso ogni speranza. I cittadini sono atterriti da tempo e le piazze si sono svuotate nell’assoluta incapacità di capire e comprendere il fenomeno. Il capitale sociale della città è diviso e non vi è più una strategia unitaria capace di contrastare i fenomeni di devianza. L’amministrazione comunale è ripiegata su se stessa profondendo i propri sforzi verso una campagna acquisti davvero disdicevole anziché ripiegare tutte le proprie energie verso casi irrisolti come la Caserma dei Carabinieri su cui è calato un insopportabile silenzio.
Insomma, riteniamo difficile a queste condizioni, poter sperare di riaccendere le luci della speranza di una città che sembra ormai perduta. Pur tuttavia, Cetraro in Azione sarà in campo in questa difficile opera di rilancio.

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