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Alto Tirreno cosentino. Raffaele Santoro dell’associazione “Giovane Territorio”: “Difficile lavorare sul territorio, la politica locale crea solo divisioni”

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“Pronto a convocare i 25 componenti dell’associazione per comunicare loro le mie dimissioni. Ho provato a lottare, ma soli non si può gareggiare”.

Questo quanto scrive il presidente di Giovane Territorio, Raffaele Santoro, che in un lungo post pubblicato sul suo profilo Facebook, al quale ha risposto anche il consigliere regionale, Pietro Molinaro, pronto a incontrare Santoro, ha descritto i motivi che lo hanno spinto a questa scelta.

“L’unica mela marcia di tutto questo? – si legge nella nota – Il mio essere libero, e il mio andare controcorrente a chi amministra la mia terra, o meglio, gran parte dei comuni della mia terra. Purtroppo è così, se in Calabria si è liberi, si è esclusi e dimenticati, messi da parte e archiviati”.

Sono 25 i giovani che fanno parte del sodalizio guidato da Santoro. L’associazione ha operato soprattutto a Scalea. Nelle sue parole c’è una dura reprimenda verso la politica locale, rea di creare solo divisioni.

“Personalmente non ho mai fatto gare, tanto meno ho giudicato l’operato di associazioni a me care e non. Sono stato al mio posto, a svolgere il mio dovere, pensare per la mia terra. È stato un onore servire la mia terra, i giovani, gli adulti, le persone sole e quelle messe ai margini, ma forse la Calabria hanno bisogno del nuovo, ed è per questo che auguro a chi si diletta, a chi gareggia, e a chi con umiltà si mette in gioco, un buon lavoro”.

 

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