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Impianto di San Sago di Tortora. Il presidente del consiglio comunale Biagio Benvenuto scrive al presidente della Repubblica Sergio Mattarella

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Una lettera al Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, alla quale è stata allegata anche la missiva inviata alcuni giorni fa dal Comitato in difesa del fiume Noce al Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. A spedire il tutto è stato l’ex vicesindaco di Tortora, oggi Presidente del consiglio comunale, Biagio Benvenuto. Con la lettera il rappresentante dell’amministrazione tortorese ha chiesto a Mattarella anche un incontro per discutere della vicenda che ruota intorno all’impianto di San Sago.

Benvenuto ha voluto sottolineare che il Comune di Tortora non è stato ascoltato dalla politica. Intanto, l’amministrazione continua la sua interlocuzione con lo studio legale cui è stato affidato il compito di trovare la giusta strategia per opporsi al rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale, per scongiurare la ripartenza dell’impianto.

La lettera di Biagio Benvenuto alla quale alleghiamo anche quella del Comitato in difesa del Fiume Noce

Illustrissimo Sig. Presidente della Repubblica Italiana, mi permetto di indirizzare alla Sua cortese attenzione questa lettera aperta inviata da: “Il Comitato per la difesa del Fiume Noce” al ministro della repubblica Sen. Giliberto Picchetto Fratin. Scrivo in qualità di Presidente del Consiglio Comunale di Tortora (Cosenza) Mi chiamo Biagio Benvenuto di anni 70, medico di Medicina Generale in pensione, appassionato da sempre di politica.

Sono al 7° mandato amministrativo in questo Comune iniziato nel 1983, ho avuto l’onere e l’onore di ricoprire tutte le cariche da consigliere di opposizione a Sindaco (elezione diretta giugno 1993), oggi Presidente del Consiglio, nonché Presidente della Comunità Montana Alto Tirreno di Verbicaro (Cosenza) 1985-1987.

Da circa 20 anni non sono iscritto a nessun partito politico.

Mi rivolgo a Lei Sig. Presidente quale garante della Costituzione, perché finora nessuno ci ha dato ascolto tra i politici Regionali e Nazionali. Abbiamo scritto fiumi di parole in merito alla questione del depuratore di rifiuti tossici e non che vogliono riaprire nel nostro Comune, cosi come viene evidenziato nella lettera aperta al Ministro che si allega. Ciò che mi ha spinto a disturbarla con questa nota è l’amore verso questo territorio e il mio Paese in cui sono nato, cresciuto, operato e avuto il piacere di amministrare. L’apertura del depuratore in questione oltre che alterare un ambiente che vive solo di turismo, crea un allarme sociale soprattutto dal punto di vista sanitario. Verrebbero vanificati tutti gli sforzi del Comuni Costieri che da anni si pregiano del riconoscimento con la Bandiera Blu.

L’altro motivo della mia, è la fiducia e la stima Istituzionale verso La Sua Persona. Le chiedo senza dilungarmi, se può dedicare un piccolo spazio del Suo preziosissimo tempo, per essere ricevuto a Roma unitamente al mio Sindaco (se possibile unitamente a tutti gli altri Sindaci del comprensorio) per esporre le motivazioni che insieme stiamo conducendo da anni, “NO ALLA RIAPERTURA DEL DEPURATORE in Località S. SAGO di TORTORA – CS” che andrebbe a smaltire rifiuti tossici e non, provenienti da tutta l’Italia. Depuratore già chiuso dalla magistratura per inquinamento nel 2013, la cui riapertura meriterebbe particolare attenzione prima di poter essere autorizzata. Fiducioso porgo distinti saluti.

La lettera del Comitato in difesa del Fiume Noce al ministro Fratin

Egregio Sig. Ministro,
giovedì 12 ottobre scorso, in merito al procedimento di riesame con valenza di rinnovo A.I.A. relativo all’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non sito in località San Sago di Tortora (CS), siamo stati ricevuti presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di cui Lei è Titolare, dal Commissario ad acta, Dott. Paolo Cagnoli.

Come Lei ben dovrebbe sapere, il 17 luglio u.s., il TAR per la Calabria, su ricorso della Co.Gi.Fe. Ambiente s.r.l., società che attualmente gestisce il citato impianto, riconoscendo l’inerzia della Regione Calabria – per noi incomprensibile ed inaccettabile – nel non essersi pronunciata in merito al rinnovo A.I.A. entro il termine perentorio stabilito, dispone la nomina di un Commissario ad acta e lo individua nel Capo del Dipartimento Sviluppo Sostenibile del “Suo” Ministero, “con facoltà di delega ad altro dirigente del medesimo Ministero”, opzione praticata con la scelta dell’appena menzionato Dott. Paolo Cagnoli.

Si è trattato di un incontro caratterizzato da una notevole disponibilità del Commissario, che ha ritenuto molto proficuo quanto esaustivamente gli è stato rappresentato e ci ha garantito che, alla luce delle tante puntualizzazioni ricevute, avrebbe riletto con molta più attenzione la documentazione in suo possesso.

Su nostra sollecitazione, ha, poi, condiviso l’importanza di effettuare un sopralluogo, per noi imprescindibile, sui siti di ubicazione dell’impianto e, compatibilmente con altre esigenze, si è, di fatto, impegnato a porlo in essere.

Nella stessa mattinata di giovedì 12 ottobre, il Sindaco di Tortora, presente all’incontro con il Commissario, riceveva una mail dalla Sua segreteria nella quale, accogliendo una formale richiesta dello stesso Sindaco, veniva fissato un incontro per le ore 10:30 del successivo giovedì 19 ottobre, sempre presso il “Suo” Ministero.

Alle 10:30 del 19 ottobre, dopo 5 ore di viaggio e dopo aver percorso oltre 400 km, la delegazione, composta da 11 rappresentanti di Amministrazioni e di Associazioni, era puntualmente al Ministero pronta ad incontrarLa. Nel raggiungere la sala riunioni indicataci, il Sindaco di Tortora riceveva, con inaspettato tempismo perfetto, la comunicazione della notifica di parere positivo di rinnovo riesame A.I.A. disposta dal Commissario ad acta.

Dunque:
– Lei, accogliendo la richiesta di incontro del Sindaco di Tortora, ha stabilito di effettuarlo;
– Le era perfettamente noto che tale incontro aveva la valenza di essere propedeutico all’emissione del parere di riesame A.I.A.;
– Il Commissario ad acta, mentre noi eravamo in viaggio per raggiungere il “Suo” Ministero, procedeva a notificare al Comune di Tortora il parere positivo di rinnovo A.I.A., provvedimento con il quale viene, di fatto, sancita la riapertura dell’Impianto. Giunti nella sala riunioni, trovavamo a riceverci il Dott. Paolo Cagnoli ed apprendevamo, dall’intervento della Dott.ssa Cerbino, responsabile tecnico designata dal Comune di Tortora, del parere favorevole A.I.A. già espresso e già regolarmente inoltrato ai soggetti interessati. DirLe che siamo rimasti letteralmente sconcertati rende pochissimo l’idea del nostro stato d’animo di quel momento.

Mentre esprimevamo civilmente il nostro dissenso sulle – per noi – ingiustificabili e irrispettose modalità seguite, arrivava Lei che fugacemente ci salutava e con un piede sulla soglia della porta ci diceva che doveva lasciarci perché oberato da altri impegni. Dalla scarna interlocuzione avuta, ci è parso di intendere che la delicata questione in discussione fosse, a Lei, solo parzialmente nota.

Se si fosse seduto con noi e se l’avesse fatto, com’era nell’ovvietà della richiesta, prima che venisse notificato l’atto di parere favorevole, avremmo voluto e potuto ribadirLe che la Politica, tanto quella Regionale quanto, e soprattutto, quella Nazionale, non può e non deve affidarsi soltanto a disamine puramente tecnico/formali di funzionari delegati a ciò.

Nella risoluzione di controversie così composite e complesse e così dirimenti per interi Territori, qual è la nostra, ha il dovere di entrare nel merito appropriandosene totalmente ed applicando criteri di lettura ad ampio respiro di programmazione culturale, religiosa, politica ed economica.

È Obbligo Politico stabilire se c’è compatibilità tra la ripresa delle attività di un impianto del genere in quel sito e le ripercussioni negative che una tale decisione avrà sulle economie di sviluppo turistico di una costa di tre Regioni (Calabria, Basilicata e Campania), che da anni ha scelto di investire sulla sostenibilità ambientale e sulle buone pratiche.

È Obbligo Politico rispettare il principio di cautela in una situazione idrogeologica che, a causa degli effetti climatici estremi, presenta tutti gli elementi di rischio per probabili esondazioni dei due corsi d’acqua – Noce e Pizinno -, nell’alveo dei quali è collocato l’impianto, e per altrettanto probabili eventi franosi del costone roccioso ad esso sovrastante.

È Obbligo Politico consentire ad un Territorio di effettuare scelte di programmazione di crescita socio/economica consone alle specificità delle proprie risorse e scevre da imposizioni di elementi impropri o addirittura ad elevati livelli di rischio di compromissione delle stesse.

È Obbligo Politico evitare di praticare scelte in evidentissimo contrasto tra di loro: mentre si riconosce l’elevato pregio Ambientale del nostro Territorio, attraverso l’istituzione di ben undici Aree Protette, oggi, in quello stesso Territorio, viene autorizzata la riapertura di un impianto di trattamento di rifiuti anche nocivi e pericolosi.

Purtroppo, non abbiamo avuto la possibilità di sottoporre tutto ciò e tutte le nostre altre fortissime preoccupazioni alla sua diretta attenzione, affinché se ne potesse tenere debitamente conto nella determinazione, per noi altamente vitale, del rinnovo A.I.A.. Siamo stati costretti a prenderne solamente atto, a “giogo” chiuso. Avremmo preferito che ci venisse, almeno, usata la civile cortesia di essere ricevuti da Lei, di poterLe rappresentare tutti i nostri fondatissimi ed argomentatissimi motivi di dissenso, rispetto alla ripresa delle attività dell’impianto, prima di ricevere la notifica del parere positivo di rinnovo A.I.A.

Sarebbe stato più rispettoso per tutti i soggetti presenti, ma soprattutto sarebbe stato un obbligo morale nei confronti dei Rappresentati delle Istituzioni locali.

Le assicuriamo che, valutando tutte le nostre ragioni come assolutamente ineccepibili sia nella forma che, e soprattutto, nella sostanza, il Territorio Tutto continuerà in tutti i modi legalmente riconosciuti a battersi contro la presenza di quell’impianto in quel sito.

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