radio-300x176-1.png

Impianto di San Sago di Tortora. “Delusi dalla politica, ma non ci fermiamo”. La lettera del Comitato in difesa del fiume Noce al ministro dell’Ambiente Fratin

Condividi questo articolo

Il Comitato in difesa del fiume Noce scrive al ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin. A distanza di cinque giorni dal parere positivo rilasciato da Paolo Cagnoli, commissario designato dal Tar Calabria, nonché funzionario del Ministero, sul riesame dell’Autorizzazione integrata ambientale per l’impianto di San Sago di Tortora, è ancora duro da digerire lo “sgarbo istituzionale” che ruota intorno all’intera vicenda. Infatti, il 19 ottobre scorso, mentre i sindaci stavano per incontrare Fratin, a Roma, nella casella di posta elettronica certificata del Comune di Tortora giungeva il “sì” che, di fatto, dà la possibilità ai proprietari dell’impianto di ripartire.

Inoltre, il Comitato lamenta anche la “superficialità” con cui è stata trattata la questione, visto e considerato che Fratin era solo “parzialmente informato sulla vicenda”. Ma per i componenti del sodalizio ambientalista, il rilascio dell’Aia non è solo una questione squisitamente tecnica, bensì anche politica. Infatti, sono obblighi politici anche la programmazione del futuro, stabilire se l’impianto è compatibile con la direzione scelta dalle Regioni, ascoltare le preoccupazioni dei rappresentanti istituzionali di un territorio che da anni dice “no” alla riapertura.

Il comitato intanto avverte: “la battaglia non terminerà di certo qui”. Intanto, resta fissato per domani, mercoledì 25 ottobre, alle ore 18.30, presso la sala consiliare della sede del Comune di Tortora sita al Centro storico, il consiglio comunale aperto sulle ultime vicende che hanno riguardato San Sago. In caso di allerta meteo, per le note restrizioni che insistono sulle aree del Vallone del Ponte e nel tratto tra piazza De Francesco e piazza Pio XII, l’assemblea si svolgerà presso l’Istituto per il Turismo “Ugo Calvanese”, in via Leonardo da Vinci, nella frazione Marina di Tortora.

Ieri, lunedì 23 ottobre, i consiglieri di minoranza avevano chiesto un cambio di location e di orario, ossia far iniziare il consiglio comunale alle ore 17.30, presso la palestra comunale della scuola media “Amedeo Fulco”, in via Marconi, sempre nella frazione Marina di Tortora. Stamani, martedì 24 ottobre, abbiamo chiesto ragguagli al sindaco Antonio Iorio, il quale si è reso disponibile ad accogliere la richiesta, ma il problema è che la palestra è oggetto di lavori di efficientamento che potrebbero impedirne l’utilizzo.

Aggiornamento Consiglio comunale sede e orario

Il Consiglio comunale aperto sulla vicenda di San Sago si terrà mercoledì 25 ottobre, alle ore 18.30, presso l’hotel Napoleone di Tortora, in Corso Aldo Moro.

La lettera del Comitato in difesa del Fiume Noce

Egregio Sig. Ministro,
giovedì 12 ottobre scorso, in merito al procedimento di riesame con valenza di rinnovo A.I.A. relativo all’impianto di trattamento di rifiuti pericolosi e non sito in località San Sago di Tortora (CS), siamo stati ricevuti presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, di cui Lei è Titolare, dal Commissario ad acta, Dott. Paolo Cagnoli.

Come Lei ben dovrebbe sapere, il 17 luglio u.s., il TAR per la Calabria, su ricorso della Co.Gi.Fe. Ambiente s.r.l., società che attualmente gestisce il citato impianto, riconoscendo l’inerzia della Regione Calabria – per noi incomprensibile ed inaccettabile – nel non essersi pronunciata in merito al rinnovo A.I.A. entro il termine perentorio stabilito, dispone la nomina di un Commissario ad acta e lo individua nel Capo del Dipartimento Sviluppo Sostenibile del “Suo” Ministero, “con facoltà di delega ad altro dirigente del medesimo Ministero”, opzione praticata con la scelta dell’appena menzionato Dott. Paolo Cagnoli.

Si è trattato di un incontro caratterizzato da una notevole disponibilità del Commissario, che ha ritenuto molto proficuo quanto esaustivamente gli è stato rappresentato e ci ha garantito che, alla luce delle tante puntualizzazioni ricevute, avrebbe riletto con molta più attenzione la documentazione in suo possesso.

Su nostra sollecitazione, ha, poi, condiviso l’importanza di effettuare un sopralluogo, per noi imprescindibile, sui siti di ubicazione dell’impianto e, compatibilmente con altre esigenze, si è, di fatto, impegnato a porlo in essere.

Nella stessa mattinata di giovedì 12 ottobre, il Sindaco di Tortora, presente all’incontro con il Commissario, riceveva una mail dalla Sua segreteria nella quale, accogliendo una formale richiesta dello stesso Sindaco, veniva fissato un incontro per le ore 10:30 del successivo giovedì 19 ottobre, sempre presso il “Suo” Ministero.

Alle 10:30 del 19 ottobre, dopo 5 ore di viaggio e dopo aver percorso oltre 400 km, la delegazione, composta da 11 rappresentanti di Amministrazioni e di Associazioni, era puntualmente al Ministero pronta ad incontrarLa. Nel raggiungere la sala riunioni indicataci, il Sindaco di Tortora riceveva, con inaspettato tempismo perfetto, la comunicazione della notifica di parere positivo di rinnovo riesame A.I.A. disposta dal Commissario ad acta.

Dunque:
– Lei, accogliendo la richiesta di incontro del Sindaco di Tortora, ha stabilito di effettuarlo;
– Le era perfettamente noto che tale incontro aveva la valenza di essere propedeutico all’emissione del parere di riesame A.I.A.;
– Il Commissario ad acta, mentre noi eravamo in viaggio per raggiungere il “Suo” Ministero, procedeva a notificare al Comune di Tortora il parere positivo di rinnovo A.I.A., provvedimento con il quale viene, di fatto, sancita la riapertura dell’Impianto. Giunti nella sala riunioni, trovavamo a riceverci il Dott. Paolo Cagnoli ed apprendevamo, dall’intervento della Dott.ssa Cerbino, responsabile tecnico designata dal Comune di Tortora, del parere favorevole A.I.A. già espresso e già regolarmente inoltrato ai soggetti interessati. DirLe che siamo rimasti letteralmente sconcertati rende pochissimo l’idea del nostro stato d’animo di quel momento.

Mentre esprimevamo civilmente il nostro dissenso sulle – per noi – ingiustificabili e irrispettose modalità seguite, arrivava Lei che fugacemente ci salutava e con un piede sulla soglia della porta ci diceva che doveva lasciarci perché oberato da altri impegni. Dalla scarna interlocuzione avuta, ci è parso di intendere che la delicata questione in discussione fosse, a Lei, solo parzialmente nota.

Se si fosse seduto con noi e se l’avesse fatto, com’era nell’ovvietà della richiesta, prima che venisse notificato l’atto di parere favorevole, avremmo voluto e potuto ribadirLe che la Politica, tanto quella Regionale quanto, e soprattutto, quella Nazionale, non può e non deve affidarsi soltanto a disamine puramente tecnico/formali di funzionari delegati a ciò.

Nella risoluzione di controversie così composite e complesse e così dirimenti per interi Territori, qual è la nostra, ha il dovere di entrare nel merito appropriandosene totalmente ed applicando criteri di lettura ad ampio respiro di programmazione culturale, religiosa, politica ed economica.

È Obbligo Politico stabilire se c’è compatibilità tra la ripresa delle attività di un impianto del genere in quel sito e le ripercussioni negative che una tale decisione avrà sulle economie di sviluppo turistico di una costa di tre Regioni (Calabria, Basilicata e Campania), che da anni ha scelto di investire sulla sostenibilità ambientale e sulle buone pratiche.

È Obbligo Politico rispettare il principio di cautela in una situazione idrogeologica che, a causa degli effetti climatici estremi, presenta tutti gli elementi di rischio per probabili esondazioni dei due corsi d’acqua – Noce e Pizinno -, nell’alveo dei quali è collocato l’impianto, e per altrettanto probabili eventi franosi del costone roccioso ad esso sovrastante.

È Obbligo Politico consentire ad un Territorio di effettuare scelte di programmazione di crescita socio/economica consone alle specificità delle proprie risorse e scevre da imposizioni di elementi impropri o addirittura ad elevati livelli di rischio di compromissione delle stesse.

È Obbligo Politico evitare di praticare scelte in evidentissimo contrasto tra di loro: mentre si riconosce l’elevato pregio Ambientale del nostro Territorio, attraverso l’istituzione di ben undici Aree Protette, oggi, in quello stesso Territorio, viene autorizzata la riapertura di un impianto di trattamento di rifiuti anche nocivi e pericolosi.

Purtroppo, non abbiamo avuto la possibilità di sottoporre tutto ciò e tutte le nostre altre fortissime preoccupazioni alla sua diretta attenzione, affinché se ne potesse tenere debitamente conto nella determinazione, per noi altamente vitale, del rinnovo A.I.A.. Siamo stati costretti a prenderne solamente atto, a “giogo” chiuso. Avremmo preferito che ci venisse, almeno, usata la civile cortesia di essere ricevuti da Lei, di poterLe rappresentare tutti i nostri fondatissimi ed argomentatissimi motivi di dissenso, rispetto alla ripresa delle attività dell’impianto, prima di ricevere la notifica del parere positivo di rinnovo A.I.A.

Sarebbe stato più rispettoso per tutti i soggetti presenti, ma soprattutto sarebbe stato un obbligo morale nei confronti dei Rappresentati delle Istituzioni locali.

Le assicuriamo che, valutando tutte le nostre ragioni come assolutamente ineccepibili sia nella forma che, e soprattutto, nella sostanza, il Territorio Tutto continuerà in tutti i modi legalmente riconosciuti a battersi contro la presenza di quell’impianto in quel sito.

Condividi questo articolo

Per restare sempre aggiornati in tempo reale iscriviti al nostro canale WhatsApp di Radio Digiesse News e sulla nostra pagina Facebook

Torna su