Frana Castrocucco di Maratea e ripristino Ss18. “Mo basta”: la popolazione in piazza il 27 ottobre
“Mo basta”, una richiesta esplicita di chiarimenti che gli organizzatori della protesta, che si terrà il 27 ottobre, rivolgono alle istituzioni, in merito alle sorti del tratto della Ss18 di Castrocucco di Maratea, venuta giù con la frana del 30 novembre 2022.
A spiegarci tutto è stata Barbara Florenzano, componente del comitato nato spontaneamente in questi mesi. Tante le perplessità su quanto sta accadendo intorno alla vicenda, ma la cosa che sta generando rabbia nella popolazione è il silenzio degli Enti preposti.
“Vogliamo sapere cosa ne sarà di questa strada – ci ha detto Florenzano – cosa si sta facendo, quali progetti ci sono, quali saranno i tempi di attesa. Non possiamo navigare a vista e siamo stufi di ricevere solo parole di circostanza. Siamo isolati e siamo rimasti anche troppo in silenzio. Ora la pazienza è finita”.
La protesta del 27 ottobre inizierà alle ore 10.30. La popolazione si riunirà presso il Centro storico di Maratea, nel parcheggio Pietra del sole, dopodiché si muoverà fin sotto il Municipio.
L’orario della manifestazione non è stata scelta a caso, infatti intorno alle ore 10, a Maratea fa tappa il treno proveniente da Paola; chi vorrà, quindi, potrà partecipare alla manifestazione pur provenendo dai paesi limitrofi. D’altronde, come specificato anche dagli organizzatori, questa situazione riguarda tutti.
Le richieste sono le seguenti: la riapertura del tratto di strada ripristinato della Ss18, da e per Castrocucco; chiarimenti sull’ideazione, la presentazione e il finanziamento del progetto per la realizzazione di una galleria naturale a Castrocucco; chiarimenti sullo stato di avanzamento dei lavori delle gallerie della Ss18 all’altezza della frazione di Acquafredda; la pulizia del canale, delle strade e del canale di Marina e di Castrocucco, che versano in condizioni gravi dal 13 ottobre 2022, giorno in cui anche il Centro storico di Tortora fu devastato da un violento nubifragio.
Un’estate passata con una viabilità limitata alla fascia oraria che andava dalle 07 del mattino alle ore 23 della sera e che ha fatto sentire i suoi effetti sull’economia del paese; la situazione attuale, con la strada chiusa e il quasi isolamento della comunità marateota, sono alla base di una protesta popolare nata dal tam-tam mediatico e riversatosi sui social.
