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Diocesi San Marco Argentano-Scalea. “Chiediamo la pace”. Il vescovo Rega invita a organizzare momenti di “digiuno e preghiera” nelle parrocchie

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“Organizzare dei momenti di preghiera e di digiuno per la pace”. Lo chiede attraverso una lettera il vescovo della diocesi San Marco Argentano-Scalea, Stefano Rega, che ha lanciato il suo appello a tutti i religiosi, i sacerdoti e i fedeli delle comunità parrocchiali. “Siamo chiamati – si legge nella lettera – a pregare, insieme e con coraggio, per ottenere un immediato ‘cessate le armi’ e un ripristino celere della serenità tra i popoli in contesa”.

La lettera del vescovo Stefano Rega

La questione mediorientale che in queste ore sta tenendo il mondo intero con il fiato sospeso per il pericolo sempre più imminente di una guerra tra il popolo palestinese ed israeliano suscita nel nostro cuore apprensione e timore. Il Cristiano ha il dovere di vivere nella pace e promuovere una cultura della Pace stabile e duratura.

Quest’ultima sembra ormai divenuta una chimera. La guerra in Ucraina continua a mietere vittime innocenti e ad immolare i miseri sugli
“altari” dei potenti che pianificano azioni politiche con l’effimero scopo di ritagliarsi spazi di potere anche a costo della vita umana. La questione mediorientale ha raggiunto vertici di criticità elevatissimi. Le immagini e le notizie che ci giungono dai media toccano i livelli più profondi di disumanità.

Non vogliamo farci giudici, ma sentiamo, altresì, l’urgenza di esprimere il nostro accorato appello che rivolgiamo ai capi di Stato di mettere fine alla guerra e ad ogni forma di violenza. Abbiamo il dovere morale di gridare al mondo che la guerra è cosa abominevole, non voluta da Dio né conciliabile con qualsiasi visione e idea religiosa. La Pace che il Signore Gesù ha lasciato a noi come dono prezioso da custodire e testimoniare interpella le nostre coscienze!

Siamo chiamati a pregare, insieme e con coraggio, per ottenere un immediato “cessate le armi” e un ripristino celere della serenità tra i popoli in contesa. Come Pastore della Chiesa diocesana voglio interpellare i vostri cuori affinché, unitamente ai sacerdoti e ai religiosi tutti, si vivano nelle comunità parrocchiali momenti di preghiera e di digiuno per implorare dal Cielo il ristabilimento dell’ordine pacifico tra la Palestina e Israele.

Con le parole del Salmo 122 preghiamo insieme ed eleviamo le nostre mani, senza
stancarci, al Dio della Pace:
Domandate pace per Gerusalemme:
sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura,
sicurezza nei tuoi baluardi.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: «Su di te sia pace!»

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