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Grisolia. “Diatriba Bellusci-Marino”. L’ex consigliere di maggioranza lamenta i toni “poco istituzionali” del sindaco

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Non si arresta il vento di polemica tra il sindaco di Grisolia, Saverio Bellusci, e il consigliere comunale Valentina Marino che nei giorni scorsi si è vista togliere le deleghe dal primo cittadino. La scelta di Bellusci è l’atto finale di una serie di dissidi interni, innescatasi fin dalle prime settimane di vita dell’amministrazione. Fatto sta che alla Marino i toni usati dal sindaco nella sua ultima risposta (CLICCA QUI PER LEGGERE L’ARTICOLO) non sono proprio piaciuti, tant’è che li ha definiti “maschilisti”.

La nota del consigliere Valeria Marino

Riguardo alle recenti affermazioni del primo cittadino di Grisolia vorrei fare delle precisazioni perché non si può restare in silenzio di fronte a un tale atteggiamento dispotico e autoritario nei confronti di un membro del consiglio comunale. Un sindaco, un primo cittadino, un rappresentante delle istituzioni che scende così in basso, usando epiteti maschilisti e sessisti, utilizzando un linguaggio poco istituzionale e colorito nei confronti di una donna è inaccettabile. Se poi le uniche donne presenti in Consiglio Comunale sono state messe volutamente da parte la dice lunga sull’operato del sindaco. Vorrei ricordare al primo cittadino che quando si decide di fare politica si deve mettere in conto che si può cambiare opinione e che gli equilibri politici possono mutare. Infatti, anche il suo percorso politico è costellato di alleanze che nel tempo sono cambiate, infatti oggi si trova ad amministrare con persone che in passato sono state in schieramenti politici opposti. È vero, in passato con il consigliere Serra ho avuto dei contrasti politici per divergenze di opinioni che tutti conoscono perché avvenuti pubblicamente anche all’interno dei locali comunali, alla presenza di dipendenti e membri del consiglio stesso. A proposito dei miei fasti politici, vorrei riportare alla mente del sindaco le sue passate “glorie” elettorali. Infatti, Saverio Bellusci per ben due volte è stato sconfitto alle urne e ha raggiunto il tanto agognato obiettivo di indossare la fascia tricolore perché in realtà non c’era un avversario reale, altrimenti sarebbe stata un’ulteriore sconfitta. Inoltre, visto che al sindaco piacciono le citazioni bibliche e che in maniera poco elegante mi ha definito “Eva”, vorrei ricordargli che accanto ad Eva c’era anche Adamo, ed è stata Eva ad “indurre” Adamo in tentazione. Ma Eva non sono io! Concludo dicendo che spetta solo ai cittadini “l’ardua sentenza”.

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